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Sci di fondo , Skiroll , Sud Italia

Sci di fondo e skiroll – Emanuela Zappalà rilancia il movimento siciliano: “Abbiamo creato un centro con il Neveplast a Linguaglossa e ora lavoriamo per una collaborazione con il mondo del triathlon”

Emanuela Zappalà è un pilastro del movimento degli sport invernali siciliano. Per molti anni rappresentante della Nazionale di skiroll con la quale ha ottenuto un secondo posto in Coppa del Mondo a Domodossola in occasione della quale si assegnava anche il titolo continentale e un oro a squadre ai Mondiali, l’ex atleta catanese ha portato avanti numerosi progetti nella sua nuova carriera divenendo imprenditrice, mental coach oltre che allenatrice e dirigente dello Sci Club Nicolosi, a lungo guidato dal padre da cui ha preso spunto.

Proprio partendo da qui Zappalà ha permesso al movimento insulare di incidere anche a livello nazionale e, da qualche giorno, potrà farlo con ancor maggiore intensità grazie all’elezione a consigliera laica nel Comitato Regionale FISI Siculo nonché responsabile del settore fondo.

“Devo ringraziare il presidente regionale Sebastiano Fontanarosa per questa nomina e il presidente dello Sci Club Nicolosi Salvo Longo per avermi proposta candidata per un posto nel Consiglio. Il nostro progetto principale è quello di lavorare per rilanciare questa disciplina che, purtroppo, negli ultimi anni ha registrato alcune difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile. Oggi abbiamo pochissimi bambini che praticano lo sci di fondo, anche perché in Sicilia la neve è sempre più scarsa. Se già in passato ne avevamo poca, oggi la situazione è ancora più complicata: riusciamo ad allenarci sulla neve forse per un solo mese all’anno – spiega Zappalà -. Per questi motivi ci concentriamo particolarmente sugli skiroll, partecipando inoltre al Circuito Interappenninico del Centro-Sud che vede coinvolti Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria oltre a noi. Con loro organizziamo alcuni raduni durante l’anno dove c’è la neve, per esempio spesso andiamo allo Stelvio oppure in Val di Fiemme dove, proprio quest’anno, siamo stati per una settimana insieme ai ragazzi per seguire le Olimpiadi”.

L’obiettivo è quindi puntare principalmente sugli skiroll offrendo agli atleti del territorio l’opportunità di partecipare alle competizione presenti sul territorio nazionale, come nel caso della Coppa Italia NextPro che ha fatto tappa anche quest’anno a Linguaglossa. Oltre a ciò serve però provare a rilanciare il movimento invernale e, a fronte della poca neve, serve sfruttare altre occasioni “a secco” che la tecnologia attuale offre oltre a cercare nuove collaborazioni con altri sport.

“Grazie al nostro presidente abbiamo creato al centro del Collegio Maestri di Sci Sicilia a Linguaglossa una pista estiva di sci alpino e di fondo con il Neveplast che permetta ai ragazzi di sperimentare queste discipline. E’ stato un investimento di circa un milione e mezzo di euro per costruire una struttura che comprenderà anche campi di padel e una piscina – aggiunge la dirigente siciliana -. Come settore fondo, vogliamo inserirci all’interno di questo progetto e collaborare anche con alcune società di triathlon visto che in Sicilia questo sport è particolarmente sviluppato. Insieme al responsabile regionale, stiamo cercando di creare un legame affinché questi ragazzi possono avvicinarsi al fondo visto che il triathlon stesso nella versione invernale inserisce il fondo al posto del nuoto. Per anni sono stata fiduciaria del CONI in questa disciplina e, grazie a questo lavoro, abbiamo già portato con noi due atleti che ora gareggiano negli skiroll e nel fondo”.

A proposito di ragazzi che si sono avvicinati al mondo degli sport invernali, ci sono anche i figli di Emanuela, Santiago e Thomas, che, nonostante la giovane età, hanno già mostrato le proprie doti sugli skiroll. Il tutto nonostante abbiano principalmente preferito seguire le orme del padre Mariano Izco, ex calciatore di Catania, Chievo e Crotone, ottenendo al tempo stesso ottimi riscontri dalla multidisciplinarietà.

“Oggi i miei due figli praticano sia skiroll sia sci di fondo. Hanno partecipato alla tappa di Coppa Italia di skiroll a Linguaglossa: il più piccolo è arrivato secondo nella gara sprint e ha disputato anche la prova in salita – racconta Zappalà -. Li faccio praticare queste discipline perché sono un supporto fondamentale anche per il calcio. Abbiamo infatti constatato che, dal punto di vista fisico e della resistenza, lo skiroll offre loro una preparazione superiore rispetto a quella di chi pratica esclusivamente calcio, permettendo loro anche di competere in categorie superiori. Adesso, però, la nostra famiglia si trasferirà nuovamente al Nord, a Bergamo, perché i miei figli entreranno nel settore giovanile dell’Atalanta”.

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