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Biathlon – Simon Fourcade fa il punto sull’estate della Francia

Fonte: profilo Instagram Simon Fourcade

Dopo una primavera di meritato riposo post stagione olimpica, ormai le squadre nazionali hanno ripreso a lavorare a pieno regime in vista della prossima stagione. Sotto la guida del tecnico Simon Fourcade è anche ormai tempo di tracciare un primo bilancio della preparazione estiva: il francese, sulle colonne di Ski Chrono ha spiegato come in questa fase il lavoro sia stato adattato alle esigenze di ciascun atleta.

«Pensavo che il periodo post-olimpico sarebbe stato più tranquillo», ha raccontato, ammettendo di essere riuscito a concedersi personalmente solo una pausa a fine giugno, tra incontri, debriefing e programmazione della nuova annata. «In realtà ci sono stati tanti impegni: richieste, riunioni e analisi per capire cosa abbia funzionato e cosa invece debba essere migliorato. La stagione è stata positiva, ma non priva di imperfezioni».

Ampia libertà invece agli atleti, a cui lo staff tecnico ha deciso di lasciare una certa autonomia nel proprio programma nella prima parte della preparazione estiva più focalizzata sul recupero dopo una stagione olimpica che ha visto la squadra maschile conquistare sei medaglie, di cui tre d’oro. Fabien Claude ha scelto di viaggiare, Émilien Jacquelin si è dedicato a un progetto personale legato al ciclismo, mentre Éric Perrot ha trascorso un periodo di allenamento in Norvegia.

«Hanno avuto la possibilità di ricaricare le batterie e hanno ritrovato motivazione e voglia di allenarsi», ha spiegato il tecnico dei Pirenei.

La Francia continua a puntare su una struttura composta da una squadra A esperta e da una squadra B particolarmente competitiva, favorendo così un inserimento graduale dei giovani nel gruppo di vertice. I talenti emergenti hanno l’opportunità di allenarsi quotidianamente accanto agli atleti più affermati della Coppa del Mondo, come Quentin Fillon-Maillet, Oscar Lombardot ed Émilien Claude.

Tra le new entry c’è Gaëtan Paturel. «L’integrazione è avvenuta in modo graduale», ha sottolineato Fourcade, evidenziando come il giovane francese abbia potuto affrontare il salto di categoria mantenendo punti di riferimento grazie ai compagni con cui aveva condiviso l’esperienza nella squadra B.

L’altra grande novità riguarda lo staff tecnico. Dopo gli anni trascorsi con la nazionale norvegese, Siegfried Mazet è tornato a far parte della squadra francese, raccogliendo l’eredità di Jean-Pierre Amat come responsabile del tiro.

«È una persona che ho sempre apprezzato. Avevo capito la sua scelta di andare in Norvegia e sono molto felice di ritrovarlo», ha dichiarato Fourcade, che ha poi sottolineato il valore aggiunto che Mazet potrà portare al gruppo: «Con Jean-Pierre Amat abbiamo vissuto anni bellissimi e ci mancherà. Siegfried, però, è un ex biatleta e possiede una visione complessiva della disciplina, non limitata esclusivamente al tiro. Sono felice di poter contare sulla sua esperienza e su quanto ha imparato lavorando con la Norvegia».

Dopo il raduno di Prémanon, la nazionale francese sarà impegnata al Blink Festivalen, a Sandnes, in Norvegia, prima di ritrovarsi a Bessans, dove quasi tutti gli atleti lavoreranno insieme per proseguire la preparazione.

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