Dopo dodici anni trascorsi all’interno della nazionale svedese, Jonna Sundling ha deciso di aprire una nuova fase della sua carriera: la campionessa olimpica e mondiale ha deciso di preparare la stagione 2026/2027 al di fuori del gruppo federale e, a distanza di qualche mese dall’annuncio, il bilancio è decisamente positivo. Nessun rancore nei confronti della Federazione Svedese da parte sua, né alcun allontanamento dopo i malumori della primavera scorsa: solo il desiderio di mettere alla prova le proprie capacità dedicandosi completamente al progetto in prima persona.
«Sta andando bene, esattamente come mi aspettavo», ha raccontato a SVT Sport, spiegando come il cambiamento più importante non riguardi tanto gli allenamenti quanto la libertà di gestire ogni giornata secondo le proprie esigenze. «Allenarmi lo so fare, è quello che faccio da tutta la vita e spesso mi sono allenata anche da sola. Tutto prosegue esattamente come prima. L’unica differenza è che durante estate e autunno non faccio parte dei raduni della nazionale e ora posso organizzare ogni giornata esattamente come voglio. Per il resto non è cambiato nulla».
La decisione di lasciare la squadra nazionale segue una strada già percorsa in passato da altre colleghe della nazionale, come Frida Karlsson, Linn Svahn e Charlotte Kalla. Nel caso di Sundling, però, la scelta è stata accolta con entusiasmo.
«Ho ricevuto soltanto reazioni positive. Tutti mi hanno detto che sarebbe stato interessante seguire questo nuovo percorso e vedere come sarebbe andata».
Finora l’estate della fondista svedese è stata scandita da due “raduni” organizzati in autonomia, il primo a Sognefjell, in Norvegia, e il secondo a Torsby. In questo momento Sundling si sta allenando a Skellefteå, mentre nelle prossime settimane affronterà due periodi in altura per rifinire la preparazione in vista dell’inizio della Coppa del Mondo. Al suo fianco, gli allenatori Magnus Ingesson e Stefan Thomson.
«Mi sono concentrata soprattutto sul lavoro di fondo e sul potenziamento, cercando di costruire un corpo più forte che mi permetta di sostenere meglio la stagione. Ho anche dedicato tempo alla riabilitazione di un problema al tallone che mi accompagnava dalla scorsa estate. Adesso la situazione sta migliorando e mi sento bene». Quanto alla condizione attuale, la svedese si mostra fiduciosa ma senza sbilanciarsi: «Sono in una buona forma fisica. Direi che va più che bene».
