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Biathlon , Pianeta Italia

Biathlon – Lisa Vittozzi svela i dubbi dopo il successo olimpico: “Non sapevo se avessi la motivazione per continuare. Ora affronto le cose stagione per stagione, per cui non so se continuerò fino al 2030”

@Dmytro Yevenko

Lisa Vittozzi è diventata la prima italiana a conquistare un oro alle Olimpiadi nel biathlon. Un traguardo di assoluto livello, che ha rifatto la storia di questo sport, ma che al tempo stesso ha lasciato strascichi nella 31enne di Sappada.

La fuoriclasse friuliana ha raccontato le proprie difficoltà dopo il successo a cinque cerchi nell’inseguimento in un’intervista a Biathlonworld spiegando come un suo ritorno sugli sci era tutt’altro che scontato in vista della stagione 2026/27.

C’è stato un momento, dopo la vittoria ad Anterselva, o in generale dopo le Olimpiadi, in cui mi sono chiesto: ‘Cosa dovrei fare adesso? Avrò ancora la motivazione per continuare?’ Non era scontato, perché ci è voluta molta energia per tornare per le Olimpiadi, per essere al meglio quando ero molto stanca anche mentalmente, perché avevo molti dubbi sul mio futuro ancor prima della stagione – ha confessato Vittozzi -. Mi sono detta che non c’era motivo di pensarci in quel momento, che dovevo finire la stagione e solo dopo pensarci. Di sicuro, averla conclusa nel modo in cui l’ho fatto mi ha aiutato”.

Molto l’ha aiutata l’infortunio subito alla schiena ormai due stagioni fa che hanno bloccata l’azzurra per tutto l’anno, costringendola a saltare tutte le gare in programma. Questo imprevisto le ha però permesso di capire come muoversi nel proseguo della propria carriera, senza fare eccessivi programmi a lungo termine.

“Dopo l’infortunio alla schiena che mi ha fermato due autunni fa, ho capito che l’approccio migliore per me è vivere giorno per giorno , perché a volte mi alzavo la mattina sentendomi giù, solo per poi sentirmi positivo il giorno dopo. È una cosa che ho imparato negli anni: non posso pormi obiettivi troppo a lungo termine , perché finiscono per diventare un peso per la mia salute mentale. Quindi, d’ora in poi affronterò le cose stagione per stagione – ha aggiunto Vittozzi -. Quindi, non vi dirò che continuerò fino alle prossime Olimpiadi del 2030, né che farò altre due stagioni, semplicemente perché non lo so, ma so che ora voglio divertirmi facendo ciò che amo di più e ovviamente farlo al meglio delle mie possibilità. Di sicuro non mi piace arrivare seconda, quindi cercherò anche di dare il massimo per essere tra le migliori al mondo”.

Questo nuovo atteggiamento ha consentito a Vittozzi di vivere una nuova estate, più tranquilla rispetto al passato, ma al tempo stesso più feconda, puntando così a dare il meglio in vista della prossima stagione insieme alle compagne di squadra.

“Uno degli aspetti più difficili della mia estate dello scorso anno è stato il fatto che mi allenavo sempre da sola, quindi tornare a far parte di una squadra è davvero una bella sensazione. Sento che non tutto il peso grava sulle mie spalle e le ragazze mi hanno fatto sentire subito parte del team, il che è fantastico – ha concluso l’azzurra -. Devo dire che quest’estate è stata immensamente più rilassante della precedente. Mi sento molto più libera, molto più felice. Ho raggiunto l’obiettivo più importante della mia vita e da allora è come se potessi lasciarmi andare un po’. Ora posso semplicemente godermi quello che faccio”.

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