Dopo sei anni alla guida della nazionale svedese di sci di fondo, Anders Byström è pronto per una nuova avventura: il tecnico e dirigente svedese assumerà il ruolo di Senior Advisor, High Performance della nazionale canadese di sci di fondo con un progetto orientato soprattutto alla crescita del movimento in vista dei Giochi Olimpici del 2030.
L’ex responsabile del team scandinavo, che aveva lasciato l’incarico nella primavera scorsa al termine di una stagione olimpica particolarmente positiva sul piano sportivo (ma solo al femminile) ma accompagnata da alcune tensioni interne, ha preso contatti con la squadra nordamericana grazie a Stefan Thomson, l’allenatore che, come Byström, ha lasciato la Svezia dopo la scorsa stagione ed è stato successivamente nominato nuovo capo allenatore del Canada.
«Tutto è iniziato con il Canada che ha chiamato per avere referenze su Stefan Thomson. Il Canada sta attraversando grandi cambiamenti e vuole diventare più professionale. Quando abbiamo parlato di Stefan, siamo arrivati alla conclusione che anch’io avrei potuto dare il mio contributo», ha spiegato Byström in un’intervista al giornale svedese Expressen.
Ammette però, al contempo, che lavorare in Canada, non fosse esattamente nei piani dopo aver lasciato il proprio incarico con la nazionale svedese. Dopo un periodo di «necessaria tranquillità», utile per trascorrere più tempo con la famiglia e riflettere sui sei anni trascorsi, Byström è «rimasto un po’ sorpreso, ma anche molto felice. Non era qualcosa a cui avevo pensato. Durante l’estate sono stato in contatto con diverse aziende per altre opportunità di lavoro, ma il Canada mi è sembrato particolarmente interessante e stimolante».
Il nuovo incarico sarà più strategica che tecnico: come spiega il comunicato federale di Nordiq Canada, il 48enne lavorerà allo sviluppo degli allenatori e aiuterà gli atleti canadesi nel percorso che dovrebbe portarli dal livello giovanile fino alla competitività internazionale. Una sfida ambiziosa, considerando il potenziale che l’ex dirigente svedese riconosce al movimento canadese.
«Il Canada ha un potenziale enorme, con molte buone strutture per lo sci e tanta neve. Ora bisogna gestire tutto nel modo giusto. L’obiettivo finale sono le medaglie olimpiche», ha sottolineato.

