Archiviata la tappa svedese di Trollhättan, è già tempo per atleti e tecnici di concentrarsi sull’appuntamento più importante della stagione dello skiroll: i Campionati Mondiali, che si svolgeranno a partire da giovedì a Madona, in Lettonia. Come per la tappa scandinava, anche questa volta il tecnico della Nazionale italiana Marco Sala presenta a Fondo Italia i percorsi che ospiteranno le gare iridate. Una località che gli azzurri conoscono bene, dopo molti anni di gare sul circuito lettone, e che si prepara ad accogliere un appuntamento di grande livello, con circa 200 atleti e 25 nazioni al via.
«È una tappa che frequentiamo già da circa quindicina d’anni, con circuiti, sia quello delle gare su pista, sia quello cittadino della Sprint e della Mass Start, che conosciamo molto bene. Quindi in questo senso si parte già con un certo vantaggio. Chiaramente il livello sarà molto alto, con tantissimi avversari. Il titolo mondiale, le medaglie, chiaramente sono ambiti da tutti e sicuramente saranno delle belle battaglie».
La quattro giorni di gare parte un po’ in salita per gli azzurri, con una prova individuale in classico meno nelle corde dei nostri atleti, ci sarà opportunità per tutti di mettersi in mostra.
«La gara a cronometro del giovedì, essendo in classico, è una gara che per noi, così come quella di domenica in Svezia, rappresenta uno scoglio un po’ più grande. Ma ci siamo già tolti comunque tante soddisfazioni anche in quel formata. La Sprint 200m e la Mass domenicale hanno invece caratteristiche sicuramente più adatte alle nostre specificità come atleti».
Parlando di tracciati, l’individuale si svolgerà su pista, all’interno dell’impianto che ospita abitualmente le competizioni di sci di fondo e biathlon.
«È un impianto molto bello, polivalente, per il fondo e per il biathlon, quello di Madona. Il percorso non è particolarmente duro, non ha salite lunghe o importanti, ma si tratta di una pista abbastanza nervosa, con un tratto finale molto tecnico, che prevede diverse curve e una rampa che porta al rettilineo di arrivo, con una curva a 90° sulla destra e il rettilineo di arrivo lungo in piano. Perciò diventa determinante gestire bene le energie e cercare di seguire anche le indicazioni a livello di distacchi sugli avversari. Da parte dei nostri atleti bisogna rimanere molto lucidi a livello tattico ed essere efficaci nelle fasi finali della gara, che sono quelle che fanno la differenza».
Venerdì si prosegue con la Team Sprint, alla quale la squadra italiana guarda con particolare interesse, forte anche dei risultati ottenuti nella passata stagione.
«La Team Sprint, si effettua nel circuito dove si svolge la cronometro. È una gara cui noi puntiamo molto, anche perché è l’unica gara a squadre nel calendario di Coppa del Mondo: rappresenta anche un po’ il nostro movimento nella sua globalità e abbiamo ottimi numeri per fare dei bei risultati. L’anno scorso sullo stesso tracciato abbiamo vinto la gara maschile, abbiamo fatto un terzo nelle donne e un argento con le donne ai Mondiali junior».
Nel weekend, la Sprint porterà invece gli atleti nel centro di Madona, tornando sul tipico rettilineo di 200 metri a differenza di quanto accaduto in Svezia.
«La Sprint ha la caratteristica di essere su una pendenza già importante, perché siamo intorno al 6-7% circa. Questo chiaramente necessita di adattamenti anche per gli atleti più esperti. Le incognite sono legate principalmente al meteo, perché essendo in Nord Europa piove abbastanza spesso e questo richiede, oltre al cambio di materiale, anche degli adattamenti tecnici notevoli in una Sprint».
La spedizione lettone si concluderà sempre nel centro cittadino, dove gli atleti avranno lo scontro diretto nella gara con Partenza in Linea Start a skating.
«Si tratta di un circuito molto veloce, prevede dei dislivelli blandi, ma tratti molto tecnici, con curve anche abbastanza impegnative all’interno della città. Si tratta di un format che si giocherà sicuramente tanto dal punto di vista strategico e tattico».

