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Biathlon – Sturla Holm Lægreid si trasforma in rockstar per una notte: “Sono aperto a cimentarmi in altre discipline e sono pronto a dimostrare di essere ancora bravo in questa”

credit: Dmytro Yevenko

Sturla Holm Lægreid è stato probabilmente uno degli atleti di biathlon più performanti nel finale della scorsa stagione. Nonostante ciò, al termine anche di un’annata veramente complicata con tanto di confessione di un tradimento sentimentale alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il 29enne norvegese ha deciso di lasciare per un attimo la carabina e puntare su una delle sue grandi passioni, la musica.

Il campione a cinque cerchi ha infatti deciso di concentrarsi sulla propria rock band, l'”Eletric Socks”, e realizzare un sogno che aveva sin da bambino: esibirsi su un vero palco: “È stato fantastico. Era il mio primo vero concerto, quindi è stato davvero bello avere familiari e amici lì, in una sala gremita – ha spiegato l’atleta di Oslo in un’intervista a NRK -.  È andata bene, quindi lo consiglio vivamente a chiunque abbia messo in pausa la propria vita. È possibile conciliare diverse cose. Non bisogna avere i paraocchi per avere successo in quello che si fa. Mi sento ancora bravo nel biathlon, anche se sono aperto a cimentarmi anche in altre discipline, e spero di poterlo dimostrare quest’inverno“.

A pesare è stato forse il tempismo in cui è andato in scena il concerto considerato che è stato programmato a cavallo fra la sprint e l’inseguimento dei Campionati Norvegesi Estivi. Lægreid è infatti passato dal terzo del primo giorno al ventiduesimo del secondo, ma questo non sembra preoccuparlo particolarmente.

“Forse è troppo tardi per andare a un concerto tra una competizione nazionale e l’altra. Oggi lo sentivo nelle gambe, ma è bello non mettere ancora via tutto. Sarà un inverno lungo, quindi più tardi dovrò abbandonare tutti i miei hobby, meglio sarà”.

Chi è sicuro che questa scelta possa fargli bene è il tecnico della squadra norvegese Anders Øverby che ha dato il permesso a Lægreid di esibirsi nonostante fosse alla vigilia di una gara importante: “Abbiamo parlato un po’ dell’importanza di dedicare del tempo alle cose che piacciono e in cui si crede. Penso che gli faccia bene. Il tempismo tra competizioni e ritmi circadiani non è proprio ideale, ma non esageriamo nemmeno – ha concluso l’allenatore -. Quante volte vi è capitato di andare al lavoro dopo aver dormito poco? È possibile lavorare bene anche in queste condizioni. Stiamo parlando di un periodo di tempo molto breve, quindi penso che andrà tutto bene”.

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