La Federazione norvegese di sci (NSF) ha inviato un avvertimento ai propri atleti dopo le recenti informazioni emerse sul conto di Frank Evertsen, allenatore al quale il Tribunale distrettuale di Oslo ha revocato a vita il diritto di svolgere attività di coaching a seguito di un avvelenamento da ferro subito da alcuni atleti nel 2002. Secondo quanto riferito da TV 2, diversi fondisti, tra cui anche atleti attualmente inseriti nelle squadre nazionali, avrebbero utilizzato in passato i suoi servizi.
Evertsen, considerato in passato uno dei principali fisiologi norvegesi nel campo dell’allenamento di resistenza, ha collaborato per anni con l’Olympiatoppen e come allenatore per corridori esperti come Karoline Bjerkeli Grøvdal e Sondre Nordstad Moen; oltre all’abbandono della carriera nel 2002, nel 2016 è stato condannato al carcere per aver ottenuto fraudolentemente una licenza medica.
A spiegare la decisione della federazione è Ove Feragen, medico della Nazionale, che ha confermato all’emittente norvegese di aver voluto mettere in guardia gli atleti dopo aver appreso che Evertsen sarebbe nuovamente attivo in diversi ambienti sportivi.
«Volevo inviare un avvertimento e un invito alla prudenza, quando abbiamo letto che apparentemente opera nuovamente in diversi ambienti. Non ne eravamo a conoscenza», ha spiegato Feragen. «I nostri atleti ricevono moltissime offerte, sia per quanto riguarda prodotti e trattamenti, sia messaggi da parte di persone che vogliono aiutarli. Per questo era importante per me informarli e assicurarmi che fossero a conoscenza della sua storia».
Feragen precisa però che la federazione non ha indicazioni di rapporti attualmente in corso tra Evertsen e i propri atleti.
«Non abbiamo alcuna indicazione che qualcuno dei nostri atleti abbia oggi una collaborazione o sia in contatto con Frank Evertsen, ma abbiamo letto l’articolo pubblicato da VG e abbiamo voluto fornire queste informazioni. Abbiamo molti giovani atleti ed è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che Evertsen è stato al centro dell’attenzione dei media».
Benché TV 2 sia a conoscenza che diversi sciatori di fondo, tra cui atleti attualmente nella nazionale, si sono avvalsi in passato dei servizi di Evertsen, Feragen nega fermamente. «No, questo non mi risulta», è stata la sua risposta, ricordando che gli atleti devono comunicare alla federazione eventuali trattamenti esterni. «Chiediamo sempre di essere informati, in modo da poter effettuare le opportune verifiche, soprattutto quando si tratta di salute. Gli atleti sono individui indipendenti e non possiamo essere completamente sicuri di avere il controllo su tutto, ma ci aspettiamo di essere informati e siamo interessati a mantenere un buon dialogo su questi aspetti».

