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Combinata , Sci di fondo

Sci nordico – Conti in difficoltà e niente Mondiali nel 2028: tutte le decisioni del Consiglio FIS

Bandiera FIS © FISI

Il meeting autunnale di Ginevra ha portato con sé diverse decisioni da parte del Consiglio FIS. L’organismo internazionale, presieduto dal nuovo presidente Alexander Ospelt, ha affrontato tra gli altri temi la situazione finanziaria della federazione e il futuro delle competizioni iridate.

Particolare attenzione è stata dedicata proprio ai conti: “I dati presentati mostrano che la FIS rimane solvibile e priva di debiti, ma anche che il percorso finanziario ereditato dalla precedente dirigenza della FIS non è sostenibile. Tra il 2021 e il 2025, ad esempio, il patrimonio netto della FIS è diminuito del 47%, passando da 81 milioni di franchi svizzeri a 43 milioni di franchi svizzeri” riporta la nota stampa federale sul proprio sito.

«La FIS sta attraversando un periodo critico che richiede un’azione immediata e decisiva», ha dichiarato Ospelt. «Il Consiglio della FIS ha approvato tutte le misure strutturali e finanziarie necessarie, che vengono ora elaborate e attuate in collaborazione con le federazioni nazionali e altri partner. Gli obiettivi sono chiari: ripristinare la disciplina finanziaria, ricostruire la sostenibilità finanziaria e salvaguardare il futuro a lungo termine della FIS e dell’ecosistema globale degli sport sulla neve».

Il Consiglio ha inoltre fatto un passo indietro rispetto al progetto annunciato nelle scorse settimane di organizzare i Mondiali di sci ogni anno, fatta eccezione per le stagioni olimpiche, a partire dal 2028: l’idea era stata presa in considerazione anche per garantire nuove entrate economiche; tuttavia, i tempi ristretti per individuare e preparare le sedi hanno portato la federazione ad abbandonare il progetto per il momento. Si continuerà quindi a lavorare sull’ipotesi di una maggiore frequenza dei Mondiali, ma con l’obiettivo di partire dal 2032.

Soggetto di discussione è stata anche la combinata nordica, destinata a non essere presente ai Giochi Olimpici del 2030 sulle Alpi francesi; per aumentare l’attrattività della disciplina e limitare l’impatto derivante dalla perdita dello status olimpico, la FIS sta studiando alcune soluzioni che si basino su sei principi.

Secondo quanto emerso i segmenti di salto e fondo dovrebbero idealmente svolgersi nella stessa località, la durata complessiva della gara dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 minuti, anche per adattarsi meglio alle esigenze televisive, bisognerebbe aggiungere format di gara in batterie che si concludano con una finale chiaramente definita, con il primo atleta a tagliare il traguardo ad aggiudicarsi la competizione, il segmento di salto dovrebbe mantenere un peso determinante fino alla finale, mentre sono allo studio anche regole più semplici per il salto.

Si tratta, per ora, di linee guida sulle quali la federazione continuerà a lavorare per definire il futuro della combinata nordica nel nuovo scenario internazionale.

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