Iivo Niskanen ha dovuto modificare in maniera la propria preparazione estiva per motivi di salute: il campione finlandese ha rivelato di essere stato sottoposto a un intervento al piede dopo che un controllo dermatologico aveva portato alla scoperta di un melanoma, una forma di tumore della pelle, fortunatamente ancora nella sua fase iniziale.
«A maggio, durante un controllo dei nei, il dermatologo aveva consigliato di rimuovere un neo che avevo sul piede. Dagli ulteriori esami è emerso un melanoma acrale in situ. Per curarlo è stato necessario un nuovo intervento chirurgico, in modo da assicurare margini sufficienti di tessuto sano», ha spiegato lo stesso fondista in una nota della Federazione finlandese di sci.
Come si può intuire, la zona interessata è particolarmente delicata per un atleta come Niskanen, essendo il piede uno dei suoi principali strumenti di lavoro; per questo motivo il 34enne, da poco diventato padre per la terza volta: è stato costretto a modificare il programma di allenamento. «Non ho potuto partecipare ai raduni estivi secondo il programma originale», ha raccontato il campione olimpico.
Anche l’attesa dei risultati degli esami non è stata semplice, pur sottolienando l’importanza di aver individuato il problema tempestivamente: «Naturalmente aspettare i risultati è stato stressante. Sono grato di essermi sottoposto al controllo in tempo, di aver ricevuto cure eccellenti e di poter continuare a vivere e lavorare normalmente».
Il fondista ha precisato che non ci saranno ulteriori dettagli sulle proprie condizioni di salute, ringraziando in particolare il nuovo allenatore della nazionale, Joakim Abrahamsson, per il sostegno ricevuto durante questo periodo. Il suo ritorno all’attività con la squadra è previsto a novembre, in occasione del raduno di Olos.
«Prima di tutto, in questa situazione dobbiamo vedere la persona che c’è dietro l’atleta di alto livello. Iivo ha attraversato un periodo davvero difficile e, allo stesso tempo, la sua famiglia è cresciuta. In una situazione del genere è del tutto naturale che la famiglia e la vita personale vengano prima», ha sottolineato il tecnico in un comunicato, spiegando che per la nazionale era importante sostenere la sua punta, ma anche lasciargli lo spazio necessario. «È stato molto importante incontrarlo e parlare di altre cose oltre allo sci», ha concluso.

