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Biathlon – Maya Cloetens rompe il silenzio sul tabù dietro i suoi infortuni: “Sono in amenorrea da diversi anni”

Photo Credits: Josef Plaickner

Maya Cloetens ha deciso di parlare apertamente di un tema ancora troppo spesso considerato un tabù nello sport: l’assenza del ciclo mestruale e le conseguenze che può avere sulla salute delle atlete. La biatleta franco-belga ha raccontato a Nordic Magazine i mesi difficili vissuti nel 2026, segnati da una serie di infortuni e dalla scoperta di un problema che si trascinava da tempo.

Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi: a poche settimane dai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, alla 24enne è stata diagnosticata una frattura da stress al perone della gamba sinistra. Nonostante l’infortunio, aveva comunque scelto di partecipare alle Olimpiadi. Ad aprile, poi, una volta terminata la stagione sulla neve, è arrivato un altro problema: una nuova lussazione alla spalla. A metà maggio Cloetens si è sottoposta a un intervento chirurgico e in estate avrebbe dovuto iniziare la riabilitazione a Capbreton ma, poco prima della partenza, la situazione è nuovamente peggiorata.

«L’unica attività fisica che potevo fare era correre. Ho corso tutti i giorni, ma era troppo e il mio piede sinistro si è nuovamente gonfiato. Si è scoperto che avevo una seconda frattura da stress, questa volta alla tibia».

Andando a fondo sulle possibili cause di due fratture da stress in così poco tempo, è emerso un problema che Cloetens conosceva già, ma che fino a quel momento non aveva considerato una priorità: l’amenorrea.

«Due fratture da stress in sei mesi non sono normali», ha spiegato la belga. «Sono in amenorrea da diversi anni. Sapevo che era un problema, ma non mi ero mai preoccupata perché ero sempre stata in grande forma e non avevo mai avuto infortuni prima del gennaio 2026. È comunque molto grave non avere il ciclo, anche quando si fanno 20 ore di sport alla settimana», ha sottolineato Cloetens.

Gli esami hanno evidenziato infatti una densità ossea molto inferiore rispetto a quella attesa per la sua età, una conseguenza legata alla carenza di estrogeni provocata dall’assenza del ciclo mestruale. La situazione ha rappresentato uno shock: «Il mio valore è quello di una donna di 55-60 anni. Quando lo scopri fa un po’ paura, perché è ciò che accade durante la menopausa, quando gli estrogeni diminuiscono completamente».

Cloetens ha quindi iniziato un percorso seguito da un nutrizionista, un ginecologo e un medico, con l’obiettivo di ristabilire i normali cicli ormonali, aumentare nuovamente i livelli di estrogeni e recuperare una densità ossea adeguata alla sua età.

«Probabilmente non mangiavo abbastanza, soprattutto carboidrati, in alcuni momenti, per esempio quando consumavo molta energia durante gli allenamenti. Avevo sempre in testa che dovevo perdere due o tre chili per andare più forte in salita. Questo può avermi aiutato a rendere nel breve periodo, ma a lungo termine è stato piuttosto dannoso».

Un meccanismo che, secondo la stessa Cloetens, aveva finito per mettere il suo organismo sotto stress e influire sull’equilibrio ormonale.

«Il mio corpo attingeva alle sue riserve e bloccava la cascata ormonale. Inoltre, quando tornavo a casa durante le settimane di riposo, compensavo nella direzione opposta perché me ne ero privata e avevo un disturbo del comportamento alimentare. Non ho il profilo tipico di chi può essere colpito da questo problema, ma se è successo a me dimostra che può capitare a qualsiasi tipo di corporatura».

Dopo il periodo più difficile, Cloetens è riuscita a tornare a un allenamento normale e nelle ultime settimane ha lavorato anche a Font-Romeu insieme alle compagne della nazionale. Il percorso, però, richiede pazienza. La priorità ora è quella di costruire un corpo nuovamente solido, anche a costo di sacrificare qualcosa sul piano della prestazione immediata.

«È fondamentale avere un corpo forte se voglio continuare a ottenere risultati in futuro. Continuo ad allenarmi, ma bisogna essere realistici: potrei non avere lo stesso livello di prestazione nella prossima stagione. Se però riuscissi a ritrovare cicli regolari continuando ad allenarmi molto, sarebbe una grande vittoria».

L’obiettivo rimane comunque quello di essere al via della Coppa del Mondo a Kontiolahti, in Finlandia, dove la stagione internazionale prenderà il via tra meno di due mesi.

«Ci saranno forse delle decisioni da prendere durante l’inverno, ma per il momento l’obiettivo rimane l’obiettivo Coppa del Mondo. Potrebbe essere necessario per me accettare di non essere sempre al 100% e distaccarmi dai risultati per guardare più al lungo termine».

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