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Combinata , Sci di fondo

Sci nordico – Falun 2027, definite le piste dei Mondiali per fondo e combinata: più compatte e pensate per il pubblico

Le piste dei prossimi Mondiali di sci nordico di Falun 2027 sono ormai definite. A Lugnet, sede della rassegna iridata, gli organizzatori hanno confermato i tracciati che saranno utilizzati durante le competizioni, con l’obiettivo di rendere le gare ancora più spettacolari e facilmente fruibili dal pubblico.

Si tratta ad ogni modo di un lavoro che parte da lontano; il percorso di gara venne profondamente modificato già in occasione dell’ultima edizione della competizione iridata, ospitata nella località svedese nel 2015. Tra gli artefici di quelle trasformazioni c’era anche Tobias Söderberg Jönsson, all’epoca responsabile delle piste e oggi direttore sportivo per i prossimi Campionati del Mondo.

«Volevamo rendere più impegnativa la parte finale e creare le condizioni affinché le gare potessero decidersi all’interno dello stadio. È in quell’occasione che abbiamo costruito le salite della sprint, che oggi utilizziamo come parte conclusiva di tutte le nostre gare. È stato un grande passo avanti e ha reso i tracciati sia più duri sia più interessanti per il pubblico», ha spiegato Söderberg Jönsson in un comunicato stampa del comitato organizzatore.

Gli appassionati che hanno già seguito le gare di Falun ritroveranno dunque percorsi in gran parte familiari.

«Saranno piste che gli atleti e il pubblico riconosceranno. Le uniche modifiche più importanti riguarderanno l’ingresso sul nuovo ponte costruito nella zona di Lugnet. Inoltre, abbiamo compresso ulteriormente i tracciati rispetto al 2015, in modo da renderli ancora migliori sia per chi seguirà le gare in televisione sia per gli spettatori presenti sul posto».

Una caratteristica che sarà particolarmente evidente nelle staffette. Gli atleti passeranno infatti per ben nove volte all’interno dello stadio: per la partenza, nei vari passaggi, al momento del cambio e infine per il traguardo.

Oltre al percorso della sprint, rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quello in uso dal 2015, i fondisti utilizzeranno tre diversi anelli, identificati con i colori rosso, blu e nero; il tracciato nero è una combinazione dei percorsi rosso e blu e verrà utilizzato esclusivamente nella 10km del 2 marzo.

Per le gare con partenza in linea, invece, la parte conclusiva sarà costituita dall’anello blu. È qui che gli atleti dovranno affrontare alcuni dei passaggi più impegnativi del tracciato, compresa l’intera Mördarbacken, prima di percorrere le salite del tracciato sprint e concludere all’interno dello stadio passando dal cosiddetto “ferro di cavallo”.

«Il fatto che soltanto il percorso blu attraversi il ferro di cavallo all’interno dello stadio significa che gli atleti potranno sfruttarne tutta la larghezza. Questo rende la competizione ancora più equa dal punto di vista sportivo e crea condizioni perfette per le volate finali», ha sottolineato Söderberg Jönsson.

Completamente nuovi saranno invece i tracciati destinati alla combinata nordica: gli atleti affronteranno un anello blu di 2,5 chilometri nelle gare più lunghe, mentre nella team sprint sarà utilizzato un percorso da 1,5 chilometri, in larga parte simile al tracciato utilizzato dai fondisti nella sprint.

«Percorreranno un anello che sale fino alla Dalahusstugan, per poi scendere attraverso la salita della sprint e rientrare nello stadio per completare il giro», ha spiegato Söderberg Jönsson.

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