La nazionale femminile ucraina di biathlon si avvicina alla stagione 2026/27 con alcune importanti novità sul piano tecnico. Accanto alla nuova allenatrice principale Oksana Khvostenko, nello staff è entrato infatti il finlandese Ville Maunuksela, chiamato a contribuire alla preparazione delle atlete con un approccio differente rispetto al passato. Le prime impressioni sono positive, almeno stando alle parole di due protagoniste della squadra, Khrystyna Dmytrenko ed Olena Horodna.
L’ex fondista finlandese Maunuksela ha lavorato anche come responsabile della nazionale femminile di sci di fondo del proprio Paese e, secondo le parole delle due biathlete, ha portato con sé competenze specifiche soprattutto nella preparazione fisica, nel recupero e nella tecnica di sciata.
«La preparazione è completamente diversa», ha raccontato l’atleta a Suspilne Sport. «Facciamo moltissimo lavoro di sviluppo nelle diverse zone, praticamente ogni giorno. L’allenatore ci spiega che cosa facciamo e perché lo facciamo: non lavoriamo alla cieca».
Il carico è importante, ma per il momento la risposta è incoraggiante: «Sento che c’è tanto lavoro, ma riesco ad assimilarlo. Sono molto curiosa di vedere come andrà, perché ci stiamo allenando seguendo il programma del tecnico finlandese e lo stiamo svolgendo integralmente. Mi piace molto, è davvero interessante».
Anche Horodna, altra presenza abituale nel circuito di Coppa del Mondo, ha evidenziato le differenze rispetto al precedente percorso di preparazione. La collaborazione con Maunuksela riguarda infatti diversi aspetti del lavoro quotidiano, senza perdere di vista la specificità del biathlon.
«Il processo di allenamento è cambiato un po’. Sarà molto interessante capire quali risultati porterà questo cambiamento durante l’inverno: non vediamo l’ora che inizi la stagione. Continuiamo a combinare il lavoro con il tiro e a svolgere allenamenti specifici. Questo è biathlon: non si può fare a meno del poligono. Riusciamo a integrare tutto e, nel complesso, le cose stanno andando bene. Lavoriamo sulla tecnica di sciata, sul tiro e sulla preparazione mentale: su tutto ciò che è possibile».
Nonostante alcuni impegni lavorativi in Finlandia, come spiega Igor Yarmosh, membro dello staff ucraino, non gli consentono di essere regolarmente in Ucraina, il tecnico segue le atlete durante i raduni all’estero e continua a monitorarne il lavoro anche a distanza: le prime sensazioni, in vista delle gare, sono al momento sono incoraggianti, in attesa che l’inverno mostri quanto il nuovo percorso possa tradursi in progressi concreti in gara.

