La voglia di tornare a gareggiare è già alta per Martino Carollo, che si avvicina al nuovo inverno dopo una preparazione estiva positiva e un periodo necessario per recuperare le energie dopo una stagione ricca di impegni ed emozioni. Il fondista azzurro, tra i protagonisti della medaglia di bronzo nella staffetta ai Giochi di Milano Cortina 2026, ha fatto il punto sulla propria condizione in occasione del Media Day FISI di Milano a Marco Cangelli, inviato di Fondo Italia, delineando gli obiettivi per i prossimi mesi.
«È stata un’estate positiva, la preparazione è andata tutto bene, tanto allenamento, la motivazione anche adesso che la stagione è alle porte è alta. Dopo le gare, dopo una stagione molto intensa a livello di gare ma anche di emozioni, ho avuto necessità di staccare anche dagli allenamenti, recuperare fisicamente ma anche mentalmente per essere più carico. Adesso è ritornata anche la motivazione per le gare, quindi oggi nel vedere anche video con un po’ di neve è ritornata tanta voglia di ricominciare con le gare».
Nella lunga e variegata preparazione degli azzurri hanno trovato spazio allenamenti nel tunnel di Oberhof, per sciare sulla neve anche durante i mesi estivi: una possibilità importante per mantenere il contatto con gli sci anche lontano dalla stagione agonistica, un dettaglio prezioso nella preparazione.
«La neve del tunnel è una neve che è lì magari da un anno o due, quindi è una neve un po’ particolare rispetto a quella che si trova in una pista normale all’aria aperta, però comunque per noi è molto importante perché ci dà l’opportunità anche nei mesi estivi di continuare almeno per qualche settimana ad avere gli sci nei piedi, quindi aggiustare tecnicamente e ritrovare il feeling che poi si ha con l’inverno, quindi non abbiamo uno stacco che da marzo fino a novembre, è importante anche quel dettaglio in più che ci aiuta anche a migliorare».
Con i Campionati del Mondo cerchiati di rosso sul calendario, l’attenzione si concentra inevitabilmente sull’appuntamento svedese di Falun. Dopo i risultati ottenuti nell’ultima stagione, per il cuneese la staffetta rappresenta ancora una delle maggiori opportunità per puntare a una medaglia, anche se il ritiro di Federico Pellegrino, obbligherà il gruppo a individuare un nuovo equilibrio, ma il livello complessivo della squadra lascia spazio all’ottimismo. Parallelamente, il ventiquattrenne vuole continuare a crescere anche sul piano individuale, puntando al primo podio in Coppa del Mondo.
«Essendoci Mondiali l’obiettivo di tutti gli atleti sono i mondiali, per noi come squadra italiana sarà di nuovo la staffetta principalmente perché sappiamo che è lì che probabilmente abbiamo le migliori carte, ci mancherà Chicco. Dobbiamo cercare un quarto (staffettista), comunque oltre a noi tre della medaglia il gruppo in generale è molto buono, stanno migliorando tutti, quindi secondo me prima di tutto a livello di staffetta ci saranno di nuovo buone carte da giocarsi. Poi a livello di Coppa del Mondo individualmente cercherò di inseguire il mio primo podio individuale, non se e quando arriverà ma ci proverò soprattutto nei format che mi piacciono di più, quindi le distance a skating, poi vedremo cosa sarà, però le sensazioni e la forma alla vigilia sono buone».
Con l’assenza di Pellegrino, si apre il toto staffetta per le due gare a squadra: l’atleta delle Fiamme Oro individua nei compagni caratteristiche più adatte alla Team Sprint iridata, in classico, guardando in particolare alla 4×7.5 per sé stesso. Discorso diverso per la Coppa del Mondo, dove le team sprint in tecnica libera potrebbero consentire maggiore alternanza.
«La Team Sprint di Falun essendo in tecnica classica forse ricade di più su Davide (Graz) ed Elia (Barp) con magari uno come Mocellini come alternativa. Non essendo in tecnica libera è una gara che mi viene un po’ meno bene, quindi cercherò per quello di essere molto pronto per la staffetta 4×7.5. Poi ci sono altre due Team Sprint se non sbaglio in Coppa del Mondo in tecnica libera, là cercheremo di mischiare le carte».

