Home > Notizie
Sci di fondo

Sci di fondo – Il nuovo tecnico Stadheim scuote il nuovo corso della Finlandia: “Non esistono soluzioni rapide”

Foto Credits Federico Angiolini

Nella riorganizzazione dello staff tecnico finlandese, avviata dopo la spedizione olimpica di Milano-Cortina 2026, oltre all’arrivo di Joakim Abrahamsson, già allenatore della nazionale svedese, alla guida della squadra élite, non bisogna dimenticare anche un’altra new entry: si tratta di Hans Kristian Stadheim, norvegese che ha contribuito alla crescita di campioni olimpici e mondiali come Simen Hegstad Krüger e Hans Christer Holund, che affiancherà Ambrahamsson assieme a Matias Strandvall.

Stadheim è noto per essere un allenatore che non usa mezzi termini con i suoi atleti: il suo è un approccio basato su rigore, analisi dei dati e feedback diretti; un metodo non sempre facile da accettare, ma che sta già lasciando il segno nel gruppo, come rivela un’intervista a Yle News.

Dopo cinque mesi di collaborazione, Stadheim è convinto che la Finlandia abbia ancora molta strada da fare prima di poter competere stabilmente con i migliori fondisti al mondo. La svolta, però, non può arrivare dall’oggi al domani. «Non esistono soluzioni rapide», ha sentenziato.

Gli atleti hanno capito fin da subito che Stadheim non è un allenatore che, assieme al bastone, usa anche la carota. Tra loro c’è Alexander Ståhlberg, uno dei giovani talenti più interessanti della Finlandia, entrato quest’anno nella squadra élite.

«Non è piacevole sentirsi dire che tecnicamente non sei così bravo come pensavi, ma quando le sue valutazioni sono supportate dalle sue competenze, diventano credibili e capisci che devi intervenire. Mi ha dato una visione completamente nuova del ruolo dell’allenatore».

Anche Lauri Vuorinen, miglior finlandese alle Olimpiadi e doppia medaglia ai Mondiali di Trondheim, ha apprezzato la chiarezza del nuovo tecnico. «Sa come trasmettere il messaggio in modo asciutto e diretto quando serve. Ma è sempre obiettivo e, soprattutto, ha ragione».

Lo sprinter, ad esempio, ricorda le parole pronunciate dal tecnico prima dell’allenamento durante il raduno in quota a Font-Romeu, in Francia, il settembre scorso, in una fase in cui gli atleti dovevano ancora adattarsi alle condizioni di alta quota ed era fondamentale rispettare l’intensità prevista: «Oggi nessuno vuole sabotare il proprio lavoro e, soprattutto, quello degli altri». Un messaggio diretto, che il gruppo ha compreso immediatamente. Per Stadheim, infatti, la disciplina individuale è indispensabile affinché l’intero gruppo possa allenarsi nelle condizioni migliori.

Il tecnico norvegese, dal canto suo, si è detto impressionato dalla serietà e dalla dedizione riscontrate nella squadra finlandese. «C’è un impegno collettivo enorme e un grande spirito di collaborazione. Sotto questo aspetto, l’ambiente della nazionale finlandese è fantastico».

Un lavoro, ma che guarda ad un obiettivo a lungo termine, nello specifico ai Mondiali del 2029, quando la Finlandia sarà padrona di casa a Lahti: «Per quei Mondiali dobbiamo essere in grado di offrire prestazioni eccellenti», ha dichiarato Stadheim, che ha messo fin da subito in chiaro che non ci saranno scorciatoie lungo il percorso.

Share:

Ti potrebbe interessare