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Sci di fondo

Sci di fondo – Karlsson e Andersson ispirate dall’avventura di Johaug nella corsa su strada

Foto Credits: Fondo Italia

La possibilità che Therese Johaug tenti la qualificazione per la maratona olimpica di Los Angeles 2028 sta facendo parlare ben oltre i confini norvegesi; le ambizioni della campionessa norvegese hanno suscitato interesse e ammirazione anche in Svezia, a partire da due delle sue storiche rivali sugli sci: Frida Karlsson ed Ebba Andersson.

Karlsson non nasconde la propria impressione di fronte alla determinazione di Johaug, che continua a cercare nuove sfide anche dopo aver lasciato il fondo agonistico. «È davvero tenace. La vita da atleta di alto livello deve continuare», ha dichiarato a Aftonbladet.

Del resto, i risultati ottenuti dalla norvegese nella corsa su strada sono già notevoli. Di recente, ai Mondiali di mezza maratona ha fatto registrare il miglior tempo tra le atlete europee, mentre sabato ha vinto la Hytteplanmila, una gara sui 10 chilometri, in 30’51”. Tra le norvegesi, soltanto Karoline Bjerkeli Grøvdal ha corso più velocemente sulla distanza, con il suo 30’32”.

Anche Ebba Andersson riconosce in questa nuova avventura un tratto distintivo della campionessa norvegese. «Mi sembra proprio da Therese Johaug. Cerca continuamente la prossima sfida. E, considerando quello che ha fatto nella mezza maratona di Copenaghen, non sembra affatto un obiettivo irrealistico», ha commentato.

Le imprese di Johaug hanno acceso anche la curiosità della campionessa iridata in carica nella 50km, che non esclude di potersi dedicare seriamente alla corsa una volta conclusa la carriera nello sci di fondo.

«Devo dire che correre è incredibilmente bello. Quando vedi qualcuno correre bene è qualcosa di meraviglioso. Mi dà tranquillità. Vorrei riuscire anch’io a correre in quel modo» ha dichiarato, pur ammettendo di non essere sicura di poter essere altrettanto competitiva: «Non ne ho idea. Forse non in questo momento. Non sono abituata a correre sull’asfalto, ma sarebbe divertente provarci seriamente un giorno».

Per la campionessa olimpica della stessa distanza, invece, l’ipotesi di una carriera nell’atletica è più complicata: la 29enne Andersson infatti convive da tempo con problemi alle ginocchia. «Nel mio caso, non sarebbe la testa a impedirmelo, ma il corpo, che non credo riuscirebbe a sopportarlo. Fa quasi male essere limitata in questo modo».

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