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Biathlon , Interviste

Biathlon – Caso Heikkinen, l’allenatore della Finlandia: “Una situazione terribile”

La Finlandia del biathlon sta facendo i conti con le conseguenze della condanna per negligenza grave a Arttu Heikkinen per un incidente di caccia che lo ha coinvolto nel 2024 assieme al suo padrino, che ha riportato danni gravi tra cui la perdita della vista da un occhio per un colpo sparato accidentalmente dal biathleta. La difesa aveva contestato la sentenza del primo grado di giudizio, che aveva riconosciuto il 22enne colpevole di grave negligenza, ma il ricorso è stato respinto, confermando la condanna e aumentando l’importo del risarcimento dovuto alla vittima.

A questo si aggiunge un aspetto ancor più problematico per l’atleta: la perdita del porto d’armi. Nel biathlon, del resto, il porto d’armi è indispensabile per allenarsi e gareggiare, rendendo estremamente difficile proseguire senza la relativa autorizzazione.

In questo contesto, il tecnico dei finlandesi Erik Kulstad, pur non nascondendo la sua preoccupazione, conferma il sostegno del gruppo al biatleta: «È una situazione terribile per lui. A essere sincero, non so come evolverà la vicenda», ha dichiarato a Iltalehti.

Campione mondiale juniores nel 2022 nell’Individuale a Soldier Hollow, Heikkinen è uno dei talenti più promettenti del movimento finlandese, pertando Kulstad ha ribadito che il sostegno della nazionale nei confronti di Heikkinen non è venuto meno; tuttavia la sua posizione in squadra dipenderà dalla possibilità di continuare a gareggiare nel rispetto della legge.

«È senza dubbio uno dei grandi nomi del biathlon. Sarebbe tragico se ora gli venisse tolto tutto e la sentenza non cambia l’opinione mia e della squadra su Arttu. Su questo non ci sono dubbi: se Arttu Heikkinen avrà legalmente il diritto di competere, farà parte della nostra squadra, ora si tratta di capire cosa può o non può fare».

Il biatleta non ha preso parte all’ultimo raduno della Nazionale in Francia né all’incontro con la stampa organizzato la settimana precedente; ora attende di sapere se la Corte Suprema finlandese accetterà di esaminare il caso. Qualora il ricorso venisse ammesso, avrebbe 60 giorni per presentarlo, secondo quanto riportato dalla stampa finlandese. Kulstad, dal canto suo, preferisce non fare previsioni sull’esito della vicenda. «Possiamo soltanto sperare nel meglio, aspettare e vedere che cosa sarà possibile fare», ha spiegato.

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