Victoria Carl si avvicina al ritorno alle competizioni dopo 18 mesi di squalifica per doping. Dal 25 novembre la campionessa olimpica della team sprint 2022 potrà nuovamente gareggiare, mentre la nazionale tedesca lavora per reintegrarla nel gruppo e prepararla al meglio alla ripresa.
La fondista tedesca era stata squalificata dopo essere risultata positiva nel marzo 2025; secondo quanto dichiarato dalla stessa 31enne, durante i Mondiali militari le era stato somministrato da un medico della Bundeswehr il farmaco per la tosse Spasmo Mucosolvan, contenente la sostanza proibita clenbuterolo. Dalla fine di settembre le è stato consentito di riprendere ufficialmente gli allenamenti con la squadra.
Il direttore sportivo della Federazione tedesca di sci (DSV), Peter Schlickenrieder, ha raccontato a Eurosport quanto sia stato importante il percorso di reinserimento: «È stato molto emozionante reintegrarla nella squadra». Il gruppo ha affrontato apertamente il caso, cercando di capire come si sia verificato e, soprattutto, come evitare che situazioni simili possano ripetersi. «È stato un processo molto positivo. Dobbiamo fare squadra, unire le forze e migliorare nei diversi ambiti, anche dal punto di vista sportivo. E Carl può dare un grande contributo».
Un passaggio importante sarà il raduno di preparazione a Muonio, nel nord della Finlandia, dove sono previsti allenamenti intensi e momenti di confronto dentro e fuori dalla pista. L’obiettivo è riportare Carl in gara già all’inizio di dicembre, in occasione della tappa di Coppa del Mondo di Trondheim, in programma dal 4 al 6 dicembre.
Prima, però, dovrà conquistare almeno 150 punti FIS: dopo oltre un anno senza gare, infatti, i punti precedentemente ottenuti non sono più validi e la tedesca dovrà ripartire da competizioni FIS di livello inferiore. «Credo che riusciremo a farcela», ha affermato il DS. Schlickenrieder si è mostrato fiducioso anche sulle condizioni atletiche della fondista: «È a un livello di prestazione eccellente, almeno pari a quello che aveva prima. Sarà comunque una sfida, perché sia noi sia lei siamo molto impazienti e motivati. Un eccesso di motivazione, però, può rapidamente trasformarsi in qualcosa di negativo».
Il consiglio è quindi quello di procedere con calma: «Dobbiamo restare tranquilli e non alzare troppo le aspettative, perché a un certo punto questo potrebbe persino penalizzare la prestazione».


