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Salto con gli sci – Pertile chiarisce l’assenza dei russi a Klingenthal: “Non disponevano dei visti necessari”

Gli atleti russi in possesso dello status di Atleta Individuale Neutrale (AIN) non hanno potuto prendere parte alla finale del Summer Grand Prix di Klingenthal perché sprovvisti dei visti necessari per entrare in Germania. A chiarirlo è stato Sandro Pertile, race director della Coppa del Mondo di salto con gli sci, in un’intervista a Skijumping.pl.

«A seguito della sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport del dicembre 2025, la FIS è stata obbligata ad ammettere gli atleti di Russia e Bielorussia alle proprie competizioni in qualità di Atleti Individuali Neutrali. A settembre, il Consiglio FIS ha concordato le condizioni alle quali questi atleti potranno gareggiare nella stagione 2026/27», ha spiegato il dirigente sportivo italiano.

Uno dei primi interrogativi ha riguardato proprio la mancata presenza degli atleti AIN al weekend tedesco, in programma stando alle fonti russe. «Gli atleti AIN erano stati iscritti alla competizione di Klingenthal, ma, secondo le informazioni che abbiamo ricevuto, non disponevano dei visti necessari per entrare nel Paese. La posizione della FIS è chiara: le regole relative ai visti e all’ingresso sono naturalmente stabilite esclusivamente dal Paese ospitante».

L’appuntamento in Sassonia rappresentava in particolar modo l’occasione per effettuare le scansioni tridimensionali necessarie alla preparazione delle tute da gara, in conformità con i regolamenti. Un passaggio che, però, non è stato possibile completare. «Eravamo pronti a effettuare le rilevazioni, perché avevamo l’attrezzatura sul posto. Tuttavia, non potevano entrare nel Paese e, di conseguenza, non hanno avuto la possibilità di gareggiare a Klingenthal».

Pertile ha poi illustrato il procedimento attraverso il quale viene valutata l’idoneità dei singoli atleti a ottenere lo status AIN. «Dopo aver ricevuto la dichiarazione presentata dall’atleta, la FIS effettua una valutazione interna per stabilire se siano soddisfatte le condizioni necessarie. Ogni volta che lo riteniamo necessario, ad esempio nel caso di persone le cui precedenti richieste di status AIN sono state respinte, i richiedenti vengono sottoposti a una verifica del rispetto di tali requisiti da parte di un organismo esterno indipendente».

Il direttore della Coppa del Mondo ha però sottolineato che, per ragioni legali e di riservatezza, la Federazione non può entrare nel merito delle singole richieste. Questo vale anche per il caso di Evgenij Klimov, la cui ammissione alle competizioni in qualità di atleta neutrale aveva suscitato numerose polemiche.

La concessione dello status, inoltre, non rappresenta una garanzia definitiva: le autorizzazioni possono essere revocate qualora emergano violazioni dei principi di neutralità. «Naturalmente. Il rispetto delle regole di neutralità viene monitorato costantemente e qualsiasi violazione comporta sanzioni o la revoca dello status AIN».

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