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Sci di fondo e biathlon – Paolo Marchetti presenta le novità della Nazionale Paralimpica: “Vogliamo guardare avanti, verso le Paralimpiadi 2030”

Una grande novità, ma soprattutto molte conferme per lo sci nordico e il biathlon paralimpici italiani. L’ingresso della FISIP nel mondo della FISI rappresenta sicuramente un cambio di paradigma, tuttavia l’obiettivo è portare avanti quanto fatto nel corso dell’ultimo quadriennio culminato con le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Chi lo sa bene è Paolo Marchetti che è stato confermato come coordinatore tecnico della Nazionale e che accompagnerà gli atleti nel corso di questa transizione: «Sostanzialmente non cambia molto rispetto a prima, visto che porteremo avanti un progetto già iniziato e particolarmente ampio – spiega l’allenatore pavese ai microfoni di Fondoitalia -. Sono alla ricerca di uno skiman da inserire nel gruppo considerato che Daniele Serra ha preferito prendersi un anno sabbatico, mentre Fabio Bertenghi ha scelto altre strade professioniali venendo sostituito nel ruolo di fisioterapista da Mattia Flori e Alessia Debole. Per il resto siamo gli stessi, anche a livello di atleti».

A tal proposito va segnalata l’assenza di Giuseppe Romele che, già al termine delle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, aveva annunciato la decisione di volersi concentrare sul triathlon, mentre rimarranno due colonne portanti come Marco Pisani e Cristian Toninelli che si divideranno fra biathlon e sci di fondo. Alla Nazionale maggiore si affiancheranno anche due giovani atleti come Davide Gervasoni e Filippo Uber, inseriti nella squadra osservati, al fine di ampliare le fila tricolori.

«L’obiettivo è sostanzialmente guarda avanti, anche già alle Paralimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030, e con i più giovani puntiamo a inserirli gradualmente in Nazionale, tuttavia devo capire ora quali step fare con loro prima di raggiungere questo traguardo – sottolinea Marchetti –. Trattandosi di un’estate di transizione, ho preferito essere più cauto e, ora che ho ricevuto questa conferma, valutare anche come ampliare il numero. Lo stesso vale anche per il biathlon con l’idea di coinvolgere ulteriori atleti a provare questo sport».

Servirà però tempo, visti i cambiamenti giunti nelle ultime settimane, nonostante l’obiettivo rimangano i Mondiali in programma a fine gennaio a Finsterau, in Germania. «Ora dobbiamo trovarci, svolgere una serie di test e capire a che punto ci troviamo. Poi vedremo come impostare la preparazione anche perché i Mondiali rimangono il punto cruciale della stagione. Per il resto stiamo valutando anche come muoverci per la Coppa del Mondo e per gli appuntamenti in Italia».

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