A seguito dell’intervista rilasciata a Fondo Italia in occasione della presentazione della stagione agonistica 2026/27, il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz, ha voluto fare chiarezza su alcune sue dichiarazioni, riprese anche da diverse testate europee e che hanno generato polemiche e commenti spiacevoli.
Al centro della vicenda c’è l’ipotesi, avanzata dal brasiliano Bruno Sassi, di trasferire i Campionati del Mondo di Sci Nordico 2027 in un’altra località qualora la Svezia decidesse di negare agli atleti russi l’ingresso nel Paese e, di conseguenza, la possibilità di prendere parte alla rassegna iridata, indicando tra le possibili destinazioni alternative proprio la Val di Fiemme.
Una prospettiva che, tuttavia, De Godenz ha voluto escludere categoricamente, precisando che non esiste alcuna intenzione di subentrare a Falun nell’organizzazione dell’evento.
«Seppure onorati di ricevere questa considerazione a livello internazionale, da parte della Val di Fiemme non c’è alcuna volontà di farsi carico dei Campionati del Mondo di Sci Nordico 2027 in sostituzione di Falun – ha chiarito a Fondo Italia –. Al momento non si tratta per noi di una strada percorribile né dal punto di vista economico, né da quello logistico. C’è invece il proposito di costruire una candidatura, ma non prima dell’edizione 2033. È solo ed esclusivamente per questa candidatura futura che avvieremo presto degli incontri con le amministrazioni comunali».


