Dopo aver trascorso l’intera estate allenandosi individualmente, Justine Braisaz-Bouchet è tornata a condividere il lavoro con la nazionale francese. La 30enne ha raggiunto le compagne a Bessans dove le transalpine stanno svolgendo l’ultimo raduno,sulla neve, prima dell’inizio della stagione. Un rientro nel gruppo che, tuttavia, non comporterà un cambiamento radicale nella sua preparazione, continuando a rispettare in larga parte la propria pianificazione.
«L’idea è portare a termine il progetto così come era stato definito fin dall’inizio», ha spiegato a Nordic Magazine Cyril Burdet, allenatore della nazionale femminile francese. «Dal punto di vista fisico continuerà a seguire il suo ritmo personale, ma si unirà a diverse sedute per tornare a fare tiro in confronto con le altre. È probabilmente ciò che le manca maggiormente in questo momento».
L’obiettivo dello staff è quindi accompagnare il rientro senza compromettere il lavoro svolto nei mesi precedenti. «Vogliamo mantenere la continuità, per non interrompere ciò che è stato fatto finora. Per noi è un ritorno, ma conosciamo bene Justine: è già come se fosse a casa!».
Durante il raduno, Justine potrà contare anche sulla presenza del marito e allenatore Julien Bouchet, che sarà al suo fianco per seguirne il lavoro e la preparazione, ma in questa prima settimana lo staff della nazionale riprenderà poco alla volta in mano l’atleta in vista dell’inverno per ciò che riguarda la parte del tiro.
«Approfitteremo di questa settimana per coordinarci. Credo poi che Patrick Favre riprenderà in mano la situazione durante le competizioni, perché sarà lui a occuparsi delle regolazioni di Justine per tutto l’inverno». Sul versante atletico, invece, l’allenatore ritiene che non sarà difficile ritrovare le consuete dinamiche: «Ci conosciamo abbastanza bene con Justine per riprendere le nostre abitudini e i nostri confronti sulle strategie di gara».
A Bessans, dove si terrano dei test di selezione per la stagione internazionale, Braisaz-Bouchet avrà anche un programma agonistico specifico: mentre le altre atlete già qualificate per la Coppa del Mondo – Camille Bened, Océane Michelon, Lou Jeanmonnot e Julia Simon – dovrebbero prendere parte soltanto alle ultime due prove delle selezioni francesi, la trentenne sarà al via anche della prima sprint in programma.
«Questo la metterà inevitabilmente un po’ fuori sincronia rispetto al programma delle altre ragazze qualificate. Si concentrerà essenzialmente sulle tre prove cronometrate, in linea con la sua pianificazione personale», ha concluso Burdet.


