L’avvicinamento all’apertura stagionale norvegese di Beitostølen, tradizionalmente utilizzata dalla federazione per definire la squadra per la prima tappa di Coppa del Mondo, è accompagnato da un clima di forte incertezza all’interno della nazionale norvegese di sci di fondo. Le nuove regole per le convocazioni, unite alle recenti disposizioni della FIS che riducono sensibilmente il numero di atleti schierabili dalla Norvegia nel circuito élite, stanno alimentando preoccupazione anche tra i componenti più affermati della squadra.
In vista delle gare in programma dal 20 al 22 novembre, a differenza degli scorsi anni, non ci sono più certezze per diversi atleti che negli ultimi anni avevano approcciato con tranquillità l’inizio della stagione, con la partecipazione alla prima tappa di Coppa del Mondo, a Ruka, assicurata: a partire da quest’anno gli appartenenti alla nazionale non avranno più una corsia preferenziale rispetto agli atleti esterni, e a determinare le convocazioni dovranno essere principalmente i risultati, pur lasciando alla direzione tecnica un margine di valutazione.
«In passato dovevo soprattutto evitare di compromettere la mia posizione, mentre adesso devo davvero conquistarmi ogni singolo posto», ha detto non senza una certa preoccupazione a VG il veterano Erik Valnes, reduce da alcune delusioni nelle ultime rassegne internazionali e ora chiamato a rimettersi in gioco.
La questione era emersa con forza dopo le dichiarazioni di Håkon Solvik, presidente del Comitato norvegese dello sci di fondo: le sue parole avevano suscitato malumori tra gli atleti, tanto da rendere necessario un successivo confronto chiarificatore con la nazionale. In quella sede Solvik avrebbe precisato che lo staff potrà continuare a considerare anche il rendimento passato e a esercitare il proprio giudizio nella composizione delle squadre.
Il responsabile della nazionale, Per Elias Kalfoss, ritiene che la situazione sia stata chiarita: «Credo si sia trattato soprattutto di definire meglio le aspettative. Abbiamo avuto alcuni incontri positivi con Håkon e con la commissione dello sci di fondo. Penso che la questione sia stata sistemata e che ora sia tutto molto più chiaro», ha dichiarato a TV2.
Al momento, secondo quanto riferito da Kalfoss, soltanto tre atleti hanno la certezza di partecipare alla tappa inaugurale di Coppa del Mondo: si tratta naturalmente di Johannes Høsflot Klæbo, vincitore della classifica generale della Coppa del Mondo, e di Tiril Udnes Weng ed Even Solem Michelsen, che si sono guadagnati un posto “libero” fino al Tour de Ski grazie ai successi nella classifica generale della Scandinavian Cup nella passata stagione.
A rendere il quadro ancora più incerto è il fatto che gli stessi atleti non sappiano quanti posti siano effettivamente disponibili per la trasferta in Finlandia. Attualmente, la Norvegia ha una quota base di sei corridori per gara e può iscrivere fino a 12 atleti per ogni weekend di Coppa del Mondo, mentre i vincitori della Coppa di Scandinava non sono inclusi nel calcolo. Pertanto agli atleti non è ancora chiaro quanti sono i posti in palio a Beitostølen.
Nonostante Mattis Stenshagen, entrato nella nazionale la scorsa primavera, abbia invece già ricevuto indicazioni positive, confermando che alcuni atleti sono stati informati in anticipo, teme che ci possano essere nuove tensioni: «Sono già state effettuate alcune selezioni. In passato si prendevano i migliori nelle singole distanze. Con questo sistema, però, prima o poi alla fine si crea un vero e proprio vespaio. Non mi sembra giusto che veniamo gettati nella mischia alla prima occasione».
Per tutti gli altri, la strada verso Ruka passerà dai risultati del fine settimana di Beitostølen. Kalfoss, che non ha voluto commentare l’eventualità che altri atleti abbiano già ricevuto rassicurazioni, ha rimandato ogni comunicazione ufficiale: «La squadra sarà selezionata al termine del weekend di Beitostølen».


