Giovedì 6 novembre, la commissione disciplinare della Federazione Francese di Sci (FFS) si è riunita per decidere il destino della stella del biathlon Julia Simon, squalificata per un mese a partire dal 7 novembre oltre che costretta a pagare una multa salata. La decisione significa che, sulla carta, Simon può già tornare alle gare di Coppa del Mondo trasmesse in TV a Hochfilzen a dicembre.
Intervenuto ai microfoni di TV 2, l’ex fuoriclasse norvegese ed esperto di biathlon per la televisione scandinava Ole Einar Bjoerndalen, ha così dichiarato: “L’intero caso mi è sembrato incomprensibile all’inizio. Ora è stata condannata per cinque capi d’imputazione, il che è ancora più incomprensibile. È stato sorprendente che la sentenza sia stata così clemente”.
Ricordiamo che, due settimane fa, Simon è stata condannata a tre mesi di carcere con la condizionale e a una multa di 15.000 euro per furto e frode ai danni, tra gli altri, della sua compagna di squadra Justine Braisaz-Bouchet, abusando illecitamente della sua carta di credito.
Il responsabile delle indagini della Commissione Disciplinare dell’Unione Internazionale di Biathlon (BIU), Greg McKenna, ha comunicato quanto segue a TV 2 venerdì 7 novembre nel pomeriggio: “In conformità con lo Statuto e il Codice di Integrità dell’Unione Internazionale di Biathlon (IBU), la BIU, una volta completato il processo, esaminerà la decisione e la documentazione a supporto per garantire che siano conformi alle regole e agli standard dell’IBU. Questa revisione è una procedura standard ogni volta che un organo disciplinare nazionale impone una sanzione che può avere effetto a livello internazionale”.
La Commissione Disciplinare dell’Unione Internazionale di Biathlon (BIU) può ancora decidere di imporre a Simon una sanzione che comporti una sospensione più lunga. Il direttore della BIU, Greg McKenna, ha scritto in un messaggio a Radiosporten che il caso sarà riesaminato e che “un processo del genere potrebbe richiedere diverse settimane”.
L’avvocato sportivo Paal Kleven aveva precedentemente previsto che una sanzione realistica in Norvegia sarebbe stata la squalifica da tutte le attività sportive per un periodo di 6-12 mesi e dopo le parole di McKenna, venerdì 7 novembre in serata, sempre a TV 2 ha dichiarato: “Penso subito che non si debba sottovalutare la possibilità di trovare una sanzione che si adatti sia al regolamento che al programma olimpico”.

