Tante sorprese nelle qualificazioni delle sprint in tecnica classica a Ruka, Finlandia, che aprono la stagione della velocità nella Coppa del Mondo di sci di fondo. Due competizioni molto strane con parecchi atleti molto quotati a non essere riusciti ad entrare nei 30 che, a partire dalle 11:25 ora italiana si giocheranno la vittoria.
In ordine temporale, si è partiti con la gara femminile e le cose inaspettate non sono mancate. La qualifica, esattamente come lo scorso anno, è stata vinta dalla svedese Johanna Hagstroem, apparsa sin dalle prime battute di gara molto in palla, tanto da mettersi dietro tutta la concorrenza, a partire dalla norvegese Mathilde Myhrvold e dalla padrona di casa Johanna Matintalo, seconda e terza della mattinata e apparse molto centrate anche loro.
Ottima, per i colori azzurri, la prestazione di Federica Cassol, ottava e con tante speranze per le batterie. Bene anche Caterina Ganz, sedicesima, non spingendo più di tante. Peccato per Nicole Monsorno, lei molto sfortunata e non entrata delle 30 per meno di mezzo secondo, chiudendo 32ª. 49ª Nadine Laurent, mai sul pezzo nella giornata odierna e addirittura 57ª Iris De Martin Pinter, autrice di una controprestazione rispetto alla meravigliosa top 30 ottenuta nella giornata odierna. Da capire se le azzurre rimaste fuori hanno avuto problemi legati ai materiali o una semplice giornata negativa.
Anche parecchie big sono rimaste fuori dalle batterie, a partire dalle padrone di casa Krista Parmakoski e Kerttu Niskanen che in classico vanno a nozze. Non bene anche l’elvetica Nadja Kaelin, la tedesca Katharina Hennig Dotzler, le norvegesi Lotta Udnes Weng e Tiril Udnes Weng e l’andorrana Gina Del Rio.
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Per quanto riguarda la competizione maschile, di livello decisamente elevato, basti pensare che Johannes Hoesflot Klaebo, dopo l’errore di valutazioni di ieri che gli è costato la vittoria per 2”, oggi anche in qualificazione non ha alzato il piede fino all’ultimo metro. Infatti, il 29enne fuoriclasse norvegese, ha messo tutti in riga, a partire dal sorprendente finlandese Emil Liekari, giunto a meno di un secondo dal nativo di Trondheim. Tanta Finlandia e tanta Norvegia tra i 30 che si giocheranno la prima sprint stagionale e anche un ritrovato Simone Mocellini, bravissimo a concludere in 23ª piazza dando una bella sensazione sugli sci.
Abbastanza clamorosa, invece, l’uscita di Federico Pellegrino. Il fuoriclasse portacolori azzurro ha chiuso 33º, a meno sì di mezzo secondo dalla trentesima piazza che gli sarebbe valsa la batteria, ma con un’impressione abbastanza cupa sugli sci. Nel rettifilo finale, infatti, è sembrato proprio non andare. Anche per lui, bisogna capire se ci sono state problematiche legate ai materiali o semplicemente una giornata non proprio positiva. Il livello maschile, comunque, è così elevato che si è stati fuori dai 30 con meno di 8” da Klaebo. Per gli azzurri, out anche Giacomo Gabrielli, 38º a 8”64 e Michael Hellweger e Giovanni Ticcò più staccati, rispettivamente 57º e 67º.
Come per il settore femminile, anche qui ci sono stati parecchi big fuori dai 30, i padroni di casa Markus Vuorela e Ville Ahonen, lo svedese Marcus Grate, il tedesco Jan Stoelben, il norvegese Aron Aarke Rysstad, che aveva dichiarato di puntare alla finale, il francese Richard Jouve e l’americano JC Schoonmaker.

