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Sci di fondo

Sci di fondo – Simone Mocellini: “A luglio sembrava impossibile che gareggiassi qui. Oggi è andata bene, spero di continuare a migliorare”

Intervenuto ai microfoni di FondoItalia al termine della sprint in tecnica classica nella quale ha concluso con un buon 18º posto, il fondista azzurro Simone Mocellini racconta le sue sensazioni dopo questa gara che ha aperto la sua stagione di Coppa del Mondo.

“Oggi è stata una giornata positiva. La gara è andata bene e le qualifiche molto dure, ma sono riuscito a gestire molto bene il tracciato. Nella scelta delle batterie volevo andare nelle ultime, però purtroppo erano già piene e ho scelto quella con Klaebo e Valnes. Credo di essermela giocata abbastanza bene ma penso che avrei potuto fare qualcosa di più, però tutto sommato, oggi era più importante per me tornare in Coppa del Mondo, ritrovare le sensazioni giuste sugli sci, capire il feeling con la gara e rivivere l’ambiente”.

Poi prosegue, parlando del suo ritorno: “Avevo una tensione che mai ho avuto prima di oggi per una gara, ho passato una notte insonne ma va benissimo così (ride ndr), l’importante era davvero sbloccarmi e una top 20 qui fa bene al morale, soprattutto se penso a cosa ho passato negli ultimi due anni. Speriamo adesso di fare sempre meglio da qui in avanti. Voglio ringraziare i miei skiman perché ho avuto dei materiali strepitosi che mi hanno permesso di andare ancora più forte. Siamo partiti dai -20º dell’altro giorno alla pioggia di oggi, quindi le condizioni sono cambiate ma gli sci hanno fatto davvero il loro lavoro”.

Conclude con le sue emozioni sulla Coppa del Mondo: “Gareggiare in Coppa del Mondo è sempre bello ed emozionante, oggi non ho solo corso per me, ma per tutti quelli che negli ultimi due anni hanno creduto in me almeno quanto l’ho fatto io, dalla mia famiglia ai miei allenatori, Fulvio Scola e Davide Perucchini e tutto il team di fisioterapia della squadra B che mi ha seguito nell’ultimo anno pur essendo io un atleta di Coppa del Mondo. Voglio ringraziare anche Isokinetic Verona dove ho passato tre mesi lì, da maggio a fine luglio. Sono partito con due stampelle e mi hanno portato a competere qui oggi a Ruka, cosa che avrei firmato non una volta, ma cento, dopo che a luglio sembrava praticamente impossibile che si realizzasse. Ringrazio loro e tutti quelli che mi vogliono bene”.

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