Festa per la squadra di casa ad Oestersund! Sebastian Samuelsson ed Ella Halvarsson ripetono l’exploit della tappa di apertura della coppa del mondo dello scorso anno a Kontiolahti, andando a vincere anche quest’anno la single mixed relay, con una prova convincente e quasi perfetta, sia sugli sci che al tiro (quattro ricariche utilizzate). Gli svedesi hanno gareggiato sempre all’attacco e hanno dimostrano così ancora una volta di aver iniziato la stagione già al top della forma. L’Italia, mai in gara per i piazzamenti che contano, chiude all’undicesimo posto. Questo format continua a rimanere indigesto per gli azzurri.
Secondo posto per la Norvegia, che oggi deve cedere ai rivali scandinavi, nonostante una gara costante e sempre a ridosso della vetta. Laegreid e Kirkeeide non sono però riusciti a mettere abbastanza pressione agli svedesi, che hanno condotto la gara con autorevolezza, soprattutto a partire dalla seconda frazione. Bronzo per la Francia, penalizzata anche oggi dagli errori al tiro di Fabien Claude, ma brava Bened a riprendere il podio in volata a scapito della Germania.
Quinto posto per l’Austria degli esperti Eder e Hauser, poi la Svizzera con Stalder e Baserga. Chiudono con piazzamenti nei primi dieci in ordine Polonia, Finlandia, Slovenia ed Estonia.
CRONACA DELLA GARA
Continua il weekend dedicato alle staffette per la coppa del mondo del biathlon ad Oestersund, con la domenica riservata alle gare miste. Si comincia col format più breve della single mixed relay. Rispetto alla giornata di ieri, le temperature sono oggi più basse in Svezia ed è presente un vento abbastanza fastidioso. Per l’Italia troviamo al via due atleti ieri protagonisti di ottime prestazioni: Patrick Braunhofer e Anna Auchentaller.
La prima frazione vede subito partire forte Samuelsson per la Svezia, oggi alla caccia del bottino grosso. Purtroppo subito due ricariche e partenza in salita per Braunhofer al primo poligono, mentre davanti spingono forte Laegreid e Claude. Nel tiro in piedi i più veloci a chiudere i bersagli sono Samuelsson e Claude, che cambiano davanti a tutti. Altra ricarica per Braunhofer, che lascia il testimone ad Auchentaller al 13esimo posto.
La frazione femminile comincia con il forcing di Ella Halvarsson che se ne va da sola lasciando letteralmente sul posto la concorrenza e si presenta al poligono con una decina di secondi di margine su Kirkeeide e Bened. Al tiro le atlete sono molto precise e si consumano davvero poche ricariche. Auchentaller deve usarne una ed è dodicesima, a quasi un minuto di ritardo. La svedese continua ad incrementare il proprio vantaggio, chiude in piedi con una ricarica e dà il cambio ancora al comando. Italia sempre lontana, con Auchentaller che non riesce a rimontare e cambia 14esima.
Samuelsson riprende il testimone e continua a spingere, con Laegreid all’inseguimento. Il padrone di casa è implacabile anche al tiro, ma anche Laegreid non sbaglia e non molla, tenendo la gara sempre apertissima. Ma in piedi Samuelsson è perfetto, mentre il norge usa una ricarica e perde terreno. Terzo posto al cambio finale per la Germania, mentre la Francia con Claude entra nel giro di penalità. Italia tredicesima.
Halvarsson guida l’ultima frazione amministrando il vantaggio. Al tiro a terra usa una ricarica, ma Kirkeeide non ne approfitta e deve anzi guardarsi dal tentativo di rimonta di Fichtner. Più attardate Austria e Francia. Italia dodicesima prova ad entrare nei dieci. L’ultimo poligono vede un piccolo brivido per Halvarsson, che con quasi 30″ di margine si prende i suoi tempi e consuma due ricariche, ma chiude comunque con un margine di sicurezza sulla Norvegia, seconda. Dietro lotta per il bronzo tra Germania e Francia, con Bened che beffa in volata Fichtner.
Classifica finale, TOP 6
- Svezia (S. Samuelsson, E. Halvarsson) (0+4) 35’12.1
- Norvegia (S. Laegreid, M. Kirkeeide) (0+6) +19.1
- Francia (F. Claude, C. Bened) (1+6) +37.3
- Germania (L. Fratzscher, M. Fichtner) (0+3) +37.8
- Austria (S. Eder, L.T. Hauser) (0+4) +56.0
- Svizzera (S. Stalder, A.Baserga) (0+9) +1’01.8
11. Italia (P. Braunhofer, A. Auchentaller) (0+11) +2’24.8

