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Sci di fondo – Podio sfiorato per Pellegrino: “Gara solida, sono soddisfatto. Il Tour è nelle mie mani”

Photo Credits: Newspower.it

DOBBIACO – Un bell’avvio di 2026 per Federico Pellegrino, che nella Nordic Arena strappa un sontuoso quarto posto, di un’incollatura alle spalle dello svedese Edvin Anger che si impone di fisico in volata sull’italiano al termine della 20km in classico ad Inseguimento.

Il fondista delle Fiamme Oro è molto soddisfatto al termine della gara, quando l’inviato di Fondo Italia in Val Pusteria, Giorgio Capodaglio, lo raggiunge per commentare la sua prestazione: “Fare una bella gara oggi era importante per me, l’obiettivo era quello di riuscire a rimanere nelle dinamiche del fronte-gara, e complimenti a Klaebo per l’ennesimo numero, riuscendo da solo a restare davanti ma anche a mantenere il gap. È stata una gara solida, come ormai succede da diversi anni in classico per me e sono soddisfatto.”

Una prestazione che lo soddisfa anche di fronte al format di gara stesso, che richiede una gestione intelligente dello sforzo, testimoniato, come suggerisce il valdostano, da “cosa è successo a Valnes oggi: se parti un pelo troppo forte rischi di non arrivare più. Il primo giro è stato ad un ritmo fotonico, in cui ho provato a dare anche il mio contributo e siamo riusciti a chiudere il buco su quelli che erano davanti, e poi c’ho messo qualche giro a recuperare. Sono molto soddisfatto di come è andata in salita, stavo benissimo, gli sci avevano un super grip, andavano benissimo, ero un po’ più lento degli avversari in piano e discesa e quindi non sono riuscito a dare il mio contributo al gruppo in quei frangenti, però poi alla fine ho cercato di dire la mia. In volata so bene che con un bestia del genere sarebbe stato difficile. Ho solo pensato a dare il massimo fino alla fine, dicendomi di fare una spaccata decente, ma credo non sia bastato per pochissimo. Non me la prendo.”

Ovviamente c’è la consapevolezza che è dura battere lo svedese Anger sul rettilineo finale in classico, ma Pellegrino stesso ha avuto dei momenti in cui dire la sua su atleti che sanno esprimersi bene in classico. “Sappiamo che l’anno scorso sull’ultima salita Anger è riuscito a prendere qualche metro a Klaebo e però quest’anno io non sono riuscito a fare altrettanto su Valnes e nel gruppo c’erano altri atleti ibridi como Schumacher, Iversen, Stenshagen al quarto giro ha avuto un ritmo troppo alto e non era possibile stare con lui, lo stesso Iversen ha provato ad andare via ma lo abbiamo ripreso, però è stata una bella gara e sono molto soddisfatto.”

Il Tour si sposta in Val di Fiemme dove, dopo la giornata di riposo di domani, il destio dell’ultimo Tour del veterano azzurro, sarà tutto nelle sue mani, con una condizione molto buona, quando rimangono solo la sprint in classico e la scalata del Cermis: “In gara mi sono guardato un po’ intorno e ho fatto due conti rispetto all’anno scorso e quando ci dicevano che stavamo guadagnando sugli inseguitori, e so che la sfida con chi era lì con me sarà sabato e domenica. Adesso bisogna recupera e riposare bene, e poi sabato cercare di fare come e magari meglio dell’anno scorso, anche perché quella sprint ha anche un’altra valenza e non da poco, e domenica tenere duro. Alla fine vedremo.”

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