Home > Notizie
Sci di fondo

Sci di fondo – Skistad, la protagonista negativa di Capodanno: prima la passeggiata nell’ultimo giro, poi il cartellino giallo

Foto credits: Newspower

È stata in assoluto la protagonista negativa del giorno di Capodanno a Dobbiaco. Nell’inseguimento da 20 km a tecnica classica, Skistad ha fatto molto discutere per l’atteggiamento avuto nel corso dell’ultimo giro.

Un comportamento ai più apparso irrispettoso nei confronti dello sci di fondo e delle sue colleghe. Una volta visto che non avrebbe più potuto essere doppiata, non essendoci tempo limite, Skistad si è messa di fatto a passeggiare, con un atteggiamento che non è piaciuto.

Una scena bruttissima da vedere. Comprensibile che un’atleta voglia risparmiare energie per la gara successiva, quella a lei più adatta, ma dall’altra parte c’è anche da rendere onore allo sport, soprattutto quando sei una delle atlete più importanti del circuito. Ovviamente non le si stava chiedendo di tagliare il traguardo a tutta, spendendo energie inutile, ma nemmeno di fare quella passeggiata palese, quasi a irridere lo sport.

Alla fine della gara, però, Skistad ha avuto una brutta sorpresa: un cartellino giallo! Non per la sceneggiata non punibile ma per aver utilizzato una tecnica vietata in un tratto del percorso segnato.

La norvegese si è lamentata a VG, sentendosi presa di mira: “Ce l’avevano con me”.

Il direttore di gara dello sci di fondo per la FIS, Michal Lamplot ha spiegato: “È stata una decisione facile – ha detto a NRK – vale per altre atlete e anche per lei”. Effettivamente anche l’azzurra Martina Di Centa ha ricevuto un cartellino giallo con la stessa motivazione, per un errore commesso durante un cambio di binario.

Skistad ha uno score di cartellini degno di un difensore sudamericano degli anni ’70. Ha iniziato la stagione con un cartellino giallo a Beitostølen, dove ha poi cercato di toglierselo violando volontariamente la tecnica classica, arrivando pattinando sul traguardo il giorno successivo. Altra scena ridicola, visto che aveva pure dichiarato le sue intenzioni ai media il giorno precedente. La giuria aveva così deciso di darle un rosso diretto, una punizione severa ma giusta.

Con il cartellino giallo ricevuto, Skistad è andata avanti nelle gare successive, fino a rimediarne un altro a Davos e venire così squalificata. Poi il giallo di ieri, per arrivare così a tre ammonizioni, un rosso diretto e una squalifica per somma di cartellini.

Un’atleta fortissima, capace di far paura anche alle sprinter svedesi, ma che deve cambiare tanto nei suoi atteggiamenti per diventare quella campionessa che per talento meriterebbe di essere. Glielo auguriamo, perché sarebbe un peccato se ciò non avvenisse.

Share:

Ti potrebbe interessare