Nella penultima giornata del Tour de Ski, arrivato in Val di Fiemme, va in scena una gustosissima “anteprima” della sprint olimpica con la sprint in tecnica classica sulla pista a cinque cerchi di Lago di Tesero. Al femminile, primo successo in Coppa del Mondo per Jasmi Joenssu che riporta anche un successo alla Finlandia in una sprint atteso da 13 anni. La finlandese conduce una finale lucida, senza rischi, rimanendo dietro Nadine Faehndrich, fino alla decisiva terza salita dell’impegnativo e lungo tracciato fiemmese, dove sfrutta al massimo il binario interno dove ha datto la differenza anche nei quarti e in semifinale, prendendo qualche metro sull’elvetica. Sulla medesima salita, ottimo rientro della svedese Johanna Hagstroem che ritorna sulla svizzera. La svedese e la finlandese scollinano insieme, ma è la svizzera Faehndrich a conquistare la seconda piazza sfruttando la scia della svedese nel lungo rettilineo finale.
In finale, più staccate, anche Maja Dahlqvist, Johanna Matintalo e Anja Weber. Jessie Diggins, eliminata in semifinale, mette un’ipoteca pesante sul Tour de Ski in vista dell’appuntamento finale di domani sul Cermis, visto che le dirette concorrenti si sono fermate prima di lei, tra qualificazioni e quarti di finale.
Ottima prova per l’Italia che porta per la prima volta in semifinale, e ha quasi sognato qualcosa di più, Iris De Martin Pinter. La 21enne della Val Padola, si è fermata nella seconda semifinale, con avversarie extralusso come Hagstroem, Matintalo e Diggins, tra le altre. La fondista del C.S. Carabinieri, che ha passato la propria batteria ai quarti con qualificazione diretta, dimostra di avere già adesso, alla quarta qualificazione consecutiva alle fasi finali di una sprint, una finale nelle gambe, credendoci fino in fondo. Con grandi materiali sotto i piedi, è però sfortunata nel rimanere bloccata tra binari occupati nel rettilineo finale e ha quasi rischiato anche di cadere, venendo anche sanzionata per ostruzione.
Si fermano invece ai quartid i finale le altre azzurre: Nicole Monsorno, terza nella propria batteria, non basta purtroppo perché si tratta di una batteria leggermente più lenta e non riesce ad essere lucky loser, ma si mostra combattiva rimanendo ben vicina a Moa Ilar e Jasmin Kahara. Qualche difficoltà invece per Caterina Ganz e Federica Cassol, che chiudono ultime le rispettive batterie.
CLASSIFICA FINALE – Top 6
- J. Joensuu (FIN)
- N. Faehndrich (SWI)
- J. Hagstroem (SWE)
- M. Dahlqvist (SWE)
- J. Matintalo (FIN)
- A. Weber (SWI)
Le italiane
12. I. De Martin Pinter
14. N. Monsorno
24. C. Ganz
26. F. Cassol
Di seguito, la classifica completa:


