Nella stagione d’addio allo sci di fondo agonistico si chiude per Jessie Diggins anche l’esperienza col Tour de Ski, e quale miglior modo di salutare la kermesse se non con un trionfo. Ad Eurosport la 34enne americana ha descritto le sensazioni ricevute dalla manifestazione e le emozioni per questa ennesima vittoria.
“È stato un Tour fantastico, abbiamo avuto il supporto da parte di tantissime persone, oggi il tifo è stato fantastico, il nostro team era di ottimo umore e ha lavorato sempre con grande energia, mi hanno dato sempre degli sci incredibili e perché questo sia possibile ci vuole l’apporto di tutti e sono veramente grata a tutti loro e questa sera potremo dedicarci ai festeggiamenti!”
Mancando per poco anche la vittoria, la statunitense come sempre ha dato l’anima sulla salita del Cermis, anche quando sembrava non averne più e star gestendo solo in vista della Classifica generale del Tour.
“Ho cercato di lavorare in maniera intelligente e sicura dal punto di vista della Classifica Generale del Tour e quando ho visto che eravamo abbastanza vicine all’arrivo mi sono detta che era il momento giusto per svuotare il serbatoio. In passato l’ho gestita male e sono saltata per aria, e quegli ultimi 600 metri sono veramente i più lenti della propria vita e quindi ho cercato di usare la testa “morendo” al momento giusto.”
Grazie alla vittoria del Tour de Ski, l’americana mette in cascina punti pesanti per portare a casa anche la vittoria di Coppa del Mondo, che chiuderà la stagione a marzo proprio negli Stati Uniti, a Lake Placid. Un migliore commiato per la statunitense non potrebbe esserci, ma prima ci sono le Olimpiadi a cui pensare. Fondo Italia, che la intercetta in Mixed Zone, le chiede quale sia a questo punto l’obiettivo più importante.
“Onestamente entrambi, sono una a cui piace tanto gareggiare, penso che le gare possano influire sulla mia preparazione per le Olimpiadi, sul modo in cui mi avvicino al grande evento, ma allo stesso tempo amo gareggiare, riesco a trarvi molti benefici, quindi sto perseguendo entrambi gli obiettivi. Penso che i due obiettivi non danneggi l’altro ma si complementino. Ma Lake Placid sarà incredibile, dovrebbero esserci tutti!”


