Tommaso Giacomel è partito primo ed è arrivato primo! Questo è l’unico dato che conta al termine del rocambolesco inseguimento di Oberhof, dove è successo veramente di tutto, anche per i canoni del biathlon! Giacomel ha vinto da campione, nonostante ben 6 errori al poligono nelle prime tre serie, ed è stato eccezionale a trovare lo zero ancora una volta quando più contava, nell’ultima sessione di tiro, rimontando così in maniera incredibile sette posizioni in un colpo solo e più di un minuto di ritardo da Martin Uldal, poi secondo. L’azzurro è così giunto al traguardo davanti a tutti, inchinandosi di fronte al folto pubblico tedesco e conquistando, insieme alla quarta vittoria stagionale, anche il pettorale giallo.
Emozioni incredibili, quindi, anche oggi e continui cambi di scenario, talmente tanti da perdere il conto, con un poligono che si è rivelato veramente complesso. In questo caos Giacomel ha dimostrato ancora una volta di essere il migliore, uscendo alla grande da 3/4 di gara complicati. Nonostante gli errori, l’azzurro non ha perso la concentrazione e ci ha creduto sempre, sfoderando un tiro comunque sempre rapido e continuando a spingere sugli sci anche quando il distacco da Uldal era diventato veramente importante. L’ultimo poligono ha poi riscompligliato tutte le carte, ricordando un po’ la scena della vittoria di Dominik Windisch al mondiale di Ostersund, con Giacomel l’unico dei primi a trovare lo zero.
Al secondo posto ecco Martin Uldal: il norvegese avrà sicuramente molti rimpianti, poichè sembrava avere la vittoria in tasca, con 40″ di margine su tutti all’ultima serie. Qui ha forse pagato un po’ la tensione e i 3 errori l’hanno visto uscire dai giri di penalità alle spalle dell’azzurro. Terzo posto con grande rimonta nell’ultimo giro per Sebastian Samuelsson, anche lui con 6 errori al tiro e veramente convincente sugli sci. Ai piedi de podio troviamo Johannes Dale-Skjevdal, che ha sparato per la vittoria, ma gli hanno detto male gli ultimi due colpi. Il norvegese è stato poi beffato nel giro finale dallo svedese. Al quinto posto Martin Ponsiluoma con una prova al tiro praticamente speculare rispetto a Giacomel e tempi rapidissimi sugli sci. Chiude la flower ceremony Quentin Fillon Maillet, in difficoltà nell’ultima tornata.
Settimo un redivivo Dmytro Pydruchnyi, come al solito molto preciso al tiro, poi ecco Eric Perrot, ottavo, rallentato anche da un problema al caricatore nella terza serie e con 5 errori totali. Nono in forte risalita Fabien Claude, con solo 3 sbagli, mentre trova un’altra top 10 un ottimo Lukas Hofer, che ha gestito bene i poligoni di esperienza (3 errori) e ha trovato uno zero importantissimo nell’ultima serie. Solo dodicesimo dopo una gara da grande protagonista Isak Frey, crollato letteralmente nel giro conclusivo, mentre Nawrath è 14esimo dopo essere stato in testa per metà prova. Per quanto riguarda gli altri azzurri al via, è 36esimo Patrick Braunhofer con solo due errori, mentre sono 4 gli sbagli per Didier Bionaz, alla fine 38esimo.
CRONACA DELLA GARA
Dopo la stupenda vittoria di giovedì, c’è grande attesa al via dell’inseguimento di 12,5 km di Oberhof per la prestazione di Tommaso Giacomel, che oggi può prendersi il pettorale giallo, vista l’assenza in questo weekend di gare di Botn. Le temperature sono anche oggi insolitamente rigide per la località tedesca in Turingia, con -10 gradi e c’è un vento fastidioso con un leggero nevischio, ma la visibilità è buona. L’azzurro parte regolare nel primo giro, nel quale perde qualcosa da Nawrath e Dale-Skjevdal, i due più immediati inseguitori. Al primo poligono a terra il vento un po’ ballerino e il trentino sbaglia due colpi, ma sono in tanti a commettere errori. Nawrath è al comando con un errore, poi Giacomel con Uldal, l’unico insieme ad Hofer (quarto) con lo zero. Perrot commette addirittura 3 errori.
Giacomel con Uldal insegue a 15″, mentre Hofer è a 25″ con Dale e Samuelsson. Il tedesco è in grande condizione sugli sci e rosicchia altri secondi nel secondo giro sugli inseguitori. Al secondo tiro a terra il vantaggio è salito a 20″. Qui il vento è ancora fastidioso e Nawrath sbaglia un colpo, così come Uldal, mentre sono due gli errori di Giacomel. Un errore anche per Hofer, mentre Dale trova lo zero ed è secondo. Hofer è quarto e Giacomel settimo. Anche nel quarto giro il tedesco gestisce bene il vantaggio sugli sci, mentre Giacomel è in spinta e raggiunge Hofer ed è nel gruppetto del quarto posto e in leggera rimonta. Si arriva così al tiro in piedi, dove Nawrath va in cris e ne sbaglia 3, due errori per Dale e così Uldal con lo zero va in testa. Giacomel forza tanto e ne sbaglia due, così come Hofer, nonostante l’altoatesino si sia preso veramente tanto tempo. Perrot ha un problema al caricatore e perde terreno, mentre nel marasma di errori troviamo i norvegesi Uldal, Frey e Dale al comando, con Giacomel sesto.
Tommy è con Samuelsson nella parte sciata, dove perde secondi da uno scatenato Uldal, sempre più solo in vetta con 40″ su Dale. All’ultimo poligono il leader va in difficoltà e ne sbaglia 3, aprendo la porta a clamorose rimonte. Due errori per Dale e nel caos assurdo trova lo zero Giacomel! Icredibile l’azzurro esce al comando dal poligono, quando all’ingresso aveva un minuto di ritardo! Tommy ha 8″ su Uldal che però ha appena fatto 3 giri di penalità, poi Fillon Maillet e Frey, Hofer di esperienza trova lo zero ed è ottavo. Giacomel non si fa riprendere e trionfa davanti ad Uldal e ad un grande Samuelsson, Hofer buon decimo.
Classifica finale, TOP 10
- T. Giacomel (ITA) (2+2+2+0) 37’15.4
- M. Uldal (NOR) (0+1+0+3) +4.4
- S. Samuelsson (SVE) (1+2+2+1) +8.8
- J. Dale-Skjevdal (NOR) (1+0+2+2) +11.4
- M. Ponsiluoma (SVE) (2+2+2+0) +12.4
- Q. Fillon Maillet (FRA) (2+1+0+1) +14.0
- D. Pidruchnyi (UKR) (0+1+0+0) +20.7
- E. Perrot (FRA) (3+1+1+0) +25.7
- F. Claude (FRA) (1+1+1+0) +31.1
- L. Hofer (ITA) (0+1+2+0) +35.4
Gli altri italiani
36. P. Braunhofer (1+0+1+0) +2’29.0
38. D. Bionaz (0+3+1+1) +2’49.8


