C’è grande delusione per l’occasione mancata dalla squadra norvegese di biathlon nell’inseguimento di Oberhof. Martin Uldal ha avuto una grande possibilità di vincere in Coppa del Mondo, tuttavia lo scandinavo ha commesso tre errori nell’ultimo poligono venendo superato da Tommaso Giacomel.
“È triste perché ero in testa. Questi sono i tipi di momenti che sogni. Ero fiducioso e sicuro di me stesso quando sono entrato al poligono – ha spiegato Uldal ai microfoni di TV2 -. Ho la testa in due posti diversi contemporaneamente. Capisco come posso colpire, ma mi gira un po’ la testa quando mi avvicino al bersaglio. C’è una piccola parte di me che non vuole stare lì a lottare”.
Delusione anche fra i compagni di squadra che si sono visti sfuggire la possibilità di salire sul gradino del podio proprio quanto tutto sembrava apparecchiato per il successo: “Forse l’intero gruppo era un po’ stressato. Non è bello dirlo – ha aggiunto Johannes Dale-Skjevdal a cui si sono aggiunte le parole di Isak Leknes Frey -. Sono sia stanco che irritato. Ho aperto troppo forte ed è dannatamente scocciante”.


