La francese Paula Botet vince la Sprint femminile di IBU Cup, andata in scena ad Arber (GER), davanti alla tedesca Sophia Schneider ed alla francese Amandine Mengin.
La migliore delle italiane al traguardo è Martina Trabucchi, che conclude il 16a posizione.
Quinto successo stagionale nella categoria per la venticinquenne di Sallanches, che rimedia ad un errore nel tiro a terra con il 5/5 in piedi ed uno dei migliori 5 tempi sugli sci, nonché il terzo nell’ultima tornata. Questo è ciò che le ha concesso di fare la differenza su Schneider, che chiude seconda a parità di errori con la transalpina, ma che può comunque festeggiare il primo podio individuale di questa stagione, in cui non era mai andata oltre il quinto posto conquistato nella Mass Start 60 a Lenzerheide. Secondo podio in stagione, invece, per Mengin, che delle tre che salgono sul podio è la più precisa, col 10/10 al poligono, ma che rispetto a Botet paga ben 43 secondi lungo il tracciato, nonostante un giro di penalità di differenza tra le due.
Deve accontentarsi della “medaglia di legno” Sophie Chauveau, vincitrice giovedì nella Short Individual, che paga il peso di due bersagli mancati al poligono, uno per sessione di tiro, nonostante il miglior tempo sugli sci, fondamentale in cui è stata nettamente superiore su tutte le altre.
Ancora tanta Francia a completare la flower ceremony, con Gilonne Guigonnat e Celia Henaff, rispettivamente 5a e 6a con un errore ciascuna.
La vittoria di Botet la lancia in testa alla classifica generale di IBU Cup, con 6 punti di vantaggio su Voldiya Galmace Paulin, oggi solo nona con due errori in piedi, come anche nella classifica di specialità.
Momenti di apprensione per la tedesca Mareike Braun: la venticinquenne di Friburgo, al comando in uscita dal poligono in piedi con 8 secondi di vantaggio su Botet (nessuna ha migliorato il suo tempo) ha avuto un mancamento nel corso dell’inizio dell’ultima tornata, non riuscendo a portare a termine la prova.
La speranza, naturalmente, è che non sia nulla di grave e che tutto si sia concluso per il meglio.
Per le italiane, la migliore è stata Martina Trabucchi al 16° posto, che manca l’ultimo bersaglio nel tiro in piedi, ma con una discreta prova sugli sci. Fabiana Carpella è 19a, anche lei con un errore nel tiro in piedi, mentre Ilaria Scattolo è 24a, mancando anche lei l’ultimo bersaglio del tiro in piedi. Sara Scattolo e Beatrice Trabucchi sono rispettivamente 36a e 37a con un errore nel tiro a terra, mentre Astrid Plosch è l’unica azzurra a mancare la zona punti, chiudendo in 49a posizione con un errore per serie di tiro.
CLASSIFICA FINALE
- P. Botet (FRA) 22:58.4 (1+0)
- S. Schneider (GER) +7.9 (1+0)
- A. Mengin (FRA) +8.3 (0+0)
- S. Chauveau (FRA) +9.2 (1+1)
- G. Guigonnar (FRA) +18.4 (1+0)
- C. Henaff (FRA) +30.0 (1+0)
- E. Nilsson (SWE) +31.3 (0+0)
- M. Fichtner (GER) +35.4 (0+0)
- V. Galmace Paulin (FRA) +38.8 (0+2)
- J. Kink (GER) +45.4 (1+0)
PIAZZAMENTI DELLE ITALIANE
16. M. Trabucchi +1:14.5 (0+1)
19. F. Carpella +1:27.8 (0+1)
24. I. Scattolo +1:37.6 (0+1)
36. S. Scattolo +2:01.4 (1+0)
37. B. Trabucchi +2:07.4 (1+0)
49. A. Plosch +2:50.4 (1+1)


