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Biathlon , Coppa del Mondo

Biathlon – Ruhpolding, Perrot regala alla Francia la staffetta maschile. Buona Italia anche senza Giacomel, nona

Photo Credits: Federico Angiolini

Si è conclusa la staffetta maschile di Ruhpolding che ha regalato nuovamente grandi emozioni al pubblico presente nella Chiemgau Arena come a quello da casa. La vittoria va alla Francia (Claude F, Lombardot, Fillon Maillet, Perrot), che se la aggiudica grazie ad un sontuoso poligono in piedi di Perrot nell’ultima serie, dopo che il giro di penalità percorso da Fabien Claude nella prima frazione ha messo i transalpini in modalità “rimonta” fin dalla prima frazione. Quattro nazioni si sono giocate il podio nella serie di tiro finale e Perrot ha portato tutti a scuola senza errori. Con una ricarica ciascuno nell’ultima serie Germania (Strelow, Riethmueller, Zobel, Nawrath) e Norvegia (Dale, Laegreid, Uldal, Christiansen) si sono contese il podio, e Christiansen nell’ultimo giro sopravanza Nawrath ma senza riuscire a riagguantare il francese che fa il vuoto e chiude con un abbondante margine di 6″2 sulla Norvegia e 7″9 sui padroni di casa.

Rimane fuori dal podio la Svezia (Brandt, Nelin, Ponsiluoma, Samuelsson) a 24″: dopo essersi portati in testa nella terza frazione con un ottimo e incisivo Ponsiluoma, Samuelsson è però doppiamente falloso nell’ultimo poligono in piedi, perdendo contatto con la testa della gara dopo aver tirato il gruppo assieme a Nawrath.

Una bellissima Italia (Braunhofer, Hofer, Zeni, Romanin) chiude nona con una formazione rimaneggiata e senza il suo leader – e leader della Generale – Tommaso Giacomel. Con un ritardo dalla testa di 1’14″2 e 7 ricariche utilizzate, le “seconde linee” azzurre fanno il loro e non sfigurano, sia al poligono che sugli sci, anche a testimonianza dell’ottimo lavoro fatto dai tecnici con i materiali. In particolare, frazione davvero sontuosa per Patrick Braunhofer, che da a Lukas Hofer il cambio in testa alla gara, arrivando in volata sullo svedese Brandt. Anche Lukas Hofer – che fa segnare il miglior tempo della sua ultima tornata – rimane in zona podio, lavorando insieme a Laegreid per riportare il gruppo sulla Germania dopo il secondo poligono della seconda frazione. Zeni, chiamato a prendere il posto di Bionaz svolge esattamente il compito assegnatoli, di lavorare al meglio al poligono e contenere il distacco sugli sci in una frazione dove c’erano diversi nomi di peso. Soddisfacente esordio di Romanin in una staffetta di Coppa del Mondo, dove il biathleta fornese non ha per nulla sfigurato in una frazione delicata come la conclusiva, in particolar modo nel tiro a terra.

Di seguito, la classifica finale completa.

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