Da far venire il mal di testa. Markus Cramer avrà più di qualche grattacapo quando dovrà scegliere gli azzurri che prenderanno parte ai Giochi Olimpici. Al momento l’Italia infatti ha solo cinque quote con gli uomini e sei con le donne.
Ora, gli azzurri stanno sperando di prendere le quote che verranno ridistribuite dalle nazioni che rinunceranno alle proprie. Al femminile è già praticamente certo, in quanto le donne azzurre sono al secondo posto nella redistribuzione dei prossimi posti ed è già certo che diverse nazioni rinunceranno. Quindi l’Italia avrà sette pettorale per i Giochi Olimpici in campo femminile.
Per gli uomini però la situazione è molto complicata. L’Italia è al quarto posto nella classifica della redistribuzione dietro a Francia, Finlandia e Stati Uniti. Quindi al momento non vi è alcuna certezza di avere sei posti.
Ovviamente cinque o sei potrebbe fare tutta la differenza del mondo nelle scelte di Cramer che saranno certamente complicate. Ammesso che, se in salute, quattro atleti hanno dimostrato al maschile di meritare le Olimpiadi con piazzamenti in top ten, come Pellegrino, Barp, Carollo e Graz, a dare qualche grattacapo all’allenatore tedesco sarebbe la scelta del quinto atleta.
Su chi puntare? Un atleta più adatto alle distance ragionando in ottica staffetta, perché in due settimane di competizioni può sempre esserci qualcuno fuori condizione, oppure tentare la carta di chi nella sprint a classico in Val di Fiemme può lottare per la medaglia, sarebbe Mocellini, che si è confermato super competitivo su quel tracciato? Non facile e qualsiasi scelta potrebbe rivelarsi al tempo stesso giusta e sbagliata.
La speranza, ovviamente, è che l’Italia possa avere a disposizione sei posti, che renderebbe ogni scelta più semplice.
Allo stesso tempo sarà anche complicata la gestione degli atleti nel corso dell’evento. Che siano cinque o sei, non sarà scontato avere sempre quattro azzurri al via delle gare. Purtroppo la regola dell’importante è partecipare si scontra inevitabilmente con le limitazioni poste dal CIO sul numero di atleti presenti. Limitando la presenza a nazioni big per far posto ad atleti che non hanno mai visto la Coppa del Mondo, sicuramente si rischia di abbassare il livello delle competizioni e rendere le scelte degli allenatori molto complicate.
Diamo uno sguardo al passato, per far capire quanto sarà difficile per Cramer gestire il periodo olimpico in campo maschile e prepararci a non vedere per forza sempre quattro azzurri al via di ogni gara.
Partiamo dalle Olimpiadi del 2002 a Salt Lake City, quando venne introdotta la sprint. In quell’occasione, ancora non vi era nel programma la team sprint. Per cinque gare l’Italia maschile si presentò con 9 atleti, non coprendo tutto il contingente nella 50 km.
Nello specifico ecco l’Italia maschile alle Olimpiadi del 2002:
30 km TL mass start: Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, Fabio Maj, Silvio Fauner
15 km TC: Freddy Schwienbacher, Cristian Saracco, Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa
10 km TC/Pursuit 10 km TL: Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Fulvio Valbusa, Fabio Maj
Sprint TL: Cristian Zorzi, Silvio Fauner, Freddy Schwienbacher, Fulvio Valbusa
50 km TC: Giorgio Di Centa, Fabio Maj, Fabio Santus.
Vent’anni fa a Torino 2006, nelle Olimpiadi di casa la squadra azzurra si presentò con 10 atleti, riempiendo il contingente in ogni gara. Erano i primi Giochi Olimpici con la team sprint nel programma. Nello specifico ecco come si era presentata l’Italia ai Giochi di casa.
Skiathlon 30 km: Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, Fabio Santus, Valerio Checchi
Team Sprint TC: Freddy Schwienbacher, Giorgio Di Centa
15 km TC: Fulvio Valbusa, Fabio Santus, Valerio Checchi, Cristian Saracco
Staffetta: Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi
Sprint TL: Cristian Zorzi, Freddy Schwienbacher, Loris Frasnelli, Renato Pasini
50 km TL: Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Fulvio Valbusa, Fabio Santus
A Vancouver, nonostante la distanza, l’Italia dello sci di fondo maschile aveva ancora 10 atleti presenti. Anche in quell’occasione contingente di quattro coperti in tutte le gare e nessun atleta al via di tutte le competizioni. Ecco come si era schierata l’Italia a Vancouver:
15 km TC: Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, Valerio Checchi, Thomas Moriggl
Sprint TC: Renato Pasini, Fabio Pasini, Loris Frasnelli, David Hofer
Skiathlon 30 km: Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Thomas Moriggl, David Hofer
Team Sprint: Cristian Zorzi, Renato Pasini
Staffetta: Valerio Checchi, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi
50 km Mass Start TC: Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer, Valerio Checchi, Roland Clara.
A Sochi si era invece ridotto a 9 il contingete azzurro. In quell’occasione sia nello skiathlon che nella mass start la squadra italiana aveva appena tre atleti. Anche in quella occasione nessuno al via in più di quattro gare:
Skiathlon 30 km: Giorgio Di Centa, Francesco De Fabiani, Roland Clara
Sprint TL: Federico Pellegrino, David Hofer, Dietmar Noeckler, Enrico Nizzi
15 km TC: Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Mattia Pellegrin, Fabio Pasini
Staffetta: Giorgio Di Centa, David Hofer, Roland Clara, Dietmar Noeckler
Team Sprint TC: Federico Pellegrino, Dietmar Noeckler
Mass Start 50 km TL: Roland Clara, David Hofer, Francesco De Fabiani
A Pyeongchang il contingente italiano era sceso ulteriormente, arrivando a otto atleti. In questo caso gli azzurri avevano coperto tutti i pettorali a disposizione nelle gare. Nessuno al via più di quattro gare:
Skiathlon 30 km: Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Dietmar Noeckler, Sergio Rigoni
Sprint TC: Maicol Rastelli, Federico Pellegrino, Mirco Bertolina, Stefan Zelger
15 km TL: Mirco Bertolina, Stefan Zelger, Sergio Rigoni, Dietmar Noeckler
Staffetta: Maicol Rastelli, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Federico Pellegrino
Team Sprint TL: Federico Pellegrino, Dietmar Noeckler
Mass Start 50 km TC: Giandomenico Salvadori, Maicol Rastelli, Dietmar Noeckler, Francesco De Fabiani
E chiudiamo con le durissime Olimpiadi di Pechino 2022 in un ambiente difficile e in piena era covid. Sette i pettorali a disposizione dell’Italia. In quel caso contingente non riempito nello skiathlon, con 3 al via, e nella gara finale, la 30 km mass start con due atleti al via. De Fabiani da record con 5 presenze. Ecco come si erano suddivisi allora:
Skiathlon 30 km: Francesco De Fabiani, Paolo Ventura, Giadomenico Salvadori
Sprint TL: Federico Pellegrino, Davide Graz, Francesco De Fabiani, Maicol Rastelli
15 km TC: Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Paolo Ventura, Maicol Rastelli
Staffetta: Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Davide Graz
Team Sprint TC: Francesco De Fabiani, Federico Pellegrino
Mass Start 30 km TL: Giandomenico Salvadori, Paolo Ventura.
Insomma ora l’Italia avrà al via 5 o 6 atleti. Difficile immaginare quindi un contingente pieno in tutte le gare, anche in caso di 6 atleti presenti. Molto dipenderà però dalle condizioni che si troveranno in Val di Fiemme e della forma degli atleti. Certamente fa un certo effetto avere un contingente dimezzato rispetto a Torino 2006. Le scelte di Cramer saranno davvero molto complicate. In bocca al lupo.


