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Biathlon – Ruhpolding, Wierer dopo la sprint: “Oggi gambe molli. In tre settimane può succedere ancora di tutto”

Photo Credits: Federico Angiolini

RUHPOLDING – “Sono partita oggi e sentivo di non avere margine, il mio skimen mi ha detto che ero inguardabile!” scherza con la solita ironia Dorothea Wierer ai microfoni di Fondo Italia dopo la gara, intervistata in Mixed Zone dall’inviato Giorgio Capodaglio. Solo 17esima nella sprint odierna, oggi per l’azzurra è arrivato un risultato lontano da quelli a cui ci aveva abituati di recente ma che non la sorprende né che la preoccupa più di tanto, confermando anche un momento di particolare serenità che l’accompagna in queste settimane conclusive della sua carriera, sempre di buon umore. “Avevo le gambe molli oggi, non so bene, succede … però sono contenta di aver fatto un solo errore in piedi, anche perché in questi giorni ho faticato un po’. Alla fine sono arrivata, l’importante era arrivare!”

Naturalmente l’obiettivo principale per la stagione – e si può osare aggiungere per la carriera – dell’altoatesina arriverà tra 3 settimane, quando sarà fondamentale essere al top della forma e non esserlo oggi può essere anche frutto della preparazione fatta nelle ultime settimane, con carichi importanti ancora da smaltire. “Possono succedere ancora tante cose da qui a tre settimane… Naturalmente mi sono allenata, neanche troppo a dire il vero, poi credo di aver speso un po’ troppe energie negli ultimi giorni in cui sono stata un po’ iperattiva. Non so bene cosa sia successo oggi, però può capitare.”

Al di là di tutto la biathleta delle Fiamme Gialle rimane un grande punto di riferimento all’interno di un’Italia che quest’anno si proietta verso le Olimpiadi in casa con grande carica e forte di risultati importanti, ma l’altoatesina ci va con i piedi di piombo, anche grazie alla sua esperienza pregressa con i Mondiali del 2020. “Ovviamente può succedere ancora di tutto. Ci saranno delle squadre che salteranno Nove Mesto, altre impegnate con i raduni, bisogna essere fortunati e non ammalarsi, poi Anterselva è sempre speciale, con aspettative e pressione, tutto l’insieme non sarà semplice però cercheremo di fare il massimo!”

Di seguito, l’intervista video completa:

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