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Sci di fondo – Assegnate le quote olimpiche per Milano-Cortina 2026: l’Italia rischia di aver solo cinque posti fra gli uomini, si punta al settimo slot fra le donne

Photo Credits: Newspower.it

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 sono ormai alle porte e lo sci di fondo ha chiuso il periodo di qualificazione con la FIS che ha così decretato la suddivisione delle quote di partecipazione per ogni nazione. La situazione non è ancora completamente decisa, tuttavia i giochi sembrano essere fatti complice anche il posizionamento delle varie nazioni per un eventuale riallocazione delle quote non accettate.

Proprio in questa situazione si inserisce l’Italia che, al termine del percorso di qualificazione, ha ottenuto undici pass non nominali rispettivamente divisi in cinque per gli uomini e sei per le donne. Guardando le attuali classifiche, gli azzurri potrebbero ricevere un posto in più in entrambi i settori, tuttavia le possibilità di farcela sono completamente diverse.

In chiave femminile Andorra, Armenia e Taipei hanno conquistato due pass, ma hanno soltanto un’atleta eleggibile, motivo per cui dovranno per forza di cose rinunciare a uno di questi. Si liberanno così tre slot e nella classifica delle nazioni a cui spetterebbe l’Italia è seconda alle spalle soltanto della Svizzera. Questione di giorni e il contingente tricolore salirà a sette componenti.

Al maschile invece Markus Cramer difficilmente potrà contare su un sesto posto visto che si trova in quarta posizione nella “lista d’attesa”. Davanti ci sono Francia, Stati Uniti e Finlandia con il Belgio e la Danimarca che hanno rinunciato al loro slot, mentre Andorra ha sfruttato soltanto uno dei due a sua disposizione. L’Italia si troverebbe quindi a essere la prima esclusa qualora Francia, Stati Uniti e Finlandia decidessero di accettare definitivamente. Gli azzurri dovrebbero quindi sperare in una rinuncia di una delle tre per poter così tornare in gioco.

Chi si porterà a casa il contingente massimo sono Norvegia e Svezia con otto atleti fra uomini e donne, seguite da Finlandia e Stati Uniti che si presenteranno con otto uomini e sette donne, mentre Germania e Francia dovrebbero essere presenti con tredici rappresentanti, anche se come anticipato i transalpini potrebbero incrementare il contingente di una quota.

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