Einar Hedegart è tra i favoriti per una medaglia nella 10 km a skating alle prossime Olimpiadi, salendo sul gradino più alto del podio sia in Coppa del Mondo a Trondheim, successo che gli ha garantito il pass olimpico con largo anticipo, sia ai recenti campionati norvegesi a Steinkjer, benché la concorrenza interna non fosse importante, vista l’assenza di tanti big.
Ora a poche settimane dall’inizio dei Giochi di Milano Cortina, l’ex biathleta si trova a Passo Lavazé, a pochi minuti d’auto dalle piste della Val di Fiemme che assegneranno le medaglie a cinque cerchi. Un modo per ottimizzare la preparazione e scoprire delle piste a lui sconosciute, avendo saltato il Tour de Ski poiché già qualificato per le Olimpiadi. L’atleta ha detto di essersi introfulato di nascosto, senza essere visto: “Sono riuscito ad entrare di nascosto, non sono stato fermato da molte persone, quindi sono entrato direttamente. C’erano alcune persone che lavoravano lì e mi guardavano stupite”.
“Per lui è importante essere il più preparato possibile, e conoscere bene le piste è un presupposto fondamentale per avere successo – afferma Anders Aukland ad NRK – probabilmente sarà una gara combattuta, in cui forse si deciderà tutto in pochi secondi. La conoscenza dettagliata delle piste è fondamentale. Il fatto che sia così motivato a familiarizzare con il percorso dimostra solo che è disposto a fare il lavoro necessario”.
Aukland non ritiene che Hedegart abbia ottenuto un grande vantaggio sciando in questi giorni sulla pista, ma piuttosto che si sia trattato di colmare il divario con i suoi avversari: “La maggior parte degli atleti ha già gareggiato qui sia nella Tour de Ski che nella Coppa del Mondo. Ma per Hedegart, che non ha partecipato a molte gare di Coppa del Mondo, questo era assolutamente necessario”.
Per Hedegart, che naturalmente non ha potuto testare la pista in condizioni di gara, si è trattato più che altro di una ricognizione: “Non ho potuto fare altro che farmi un’idea, in realtà – spiega anche lui all’emittente norvegese – Ho sicuramente un piano. Più imparo a conoscere la pista, più il piano prende forma”.
In particolare, secondo il fondista di Inderøy, sarà fondamentale gestire al meglio le energie, visto che le piste della Val di Fiemme sono più impegnative di quelle a cui è abituato: “È una pista molto impegnativa. Più impegnativa di tutte le piste che ho percorso finora. Quindi alcuni aspetti diventano molto importanti. La gestione delle energie e il modo in cui distribuirle. Ho già iniziato a pensarci, e più conosci la pista, più diventa chiaro. Sono cose a cui ragionare durante la gara, perché non sai mai in che forma sarai, dice Hedegart.”


