Nella giornata di ieri, il pubblico di Nove Mesto na Morave ha trasformato in una bolgia la Vysocina Arena quando la Repubblica Ceca è uscita dall’ultimo poligono in ottima posizione per giocarsi il podio contro gli Stati Uniti nella staffetta mista. E Michal Krcmar, a cui era affidata l’ultima frazione, non ha disatteso le aspettative del pubblico di caso, conquistando il terzo gradino del podio sull’ultima salita, prima di entrare allo stadio e far partire le celebrazioni.
Intervistato dall’emittente iRozhlas, “l’eroe” del quartetto ceco ha commentato la sua prestazione, in particolar modo l’ultima tornata in cui ha saputo brillantemente gestire le energie per avere la meglio sull’americano Germaine.
“Nella prima parte dell’ultimo giro non ho dato il massimo, ma poi nella parte alta ho accelerato. Avevamo degli sci buoni, quindi sapevo che se fossi sceso a una buona velocità, avrei potuto mantenerla. Nell’ultima salita ho dato il massimo, ho creduto in me stesso e ho confermato le mie capacità.”
“L’anno scorso è stato un grandissimo successo ai Mondiali di Lenzerheide – continua il 35enne, ricordando la vittoria della medaglia d’argento ai Campionati della passata stagione nello stesso format – ma ora le emozioni sono molto più intense. Abbiamo dato alle persone che ci sostengono con grande entusiasmo la ricompensa migliore. Alle Olimpiadi sarà una gara completamente diversa, ma ora ci stiamo godendo questo momento”.
E un’emozione così grande non poteva essere completata con una ciliegina sulla torta migliore, la presenza dei suoi figli sul podio, assieme a lui.
“Quando Šlesingr saliva sul podio con la figlia in braccio, lo ammiravo. Era un po’ il mio sogno e sono felice che avremo delle belle foto ricordo”.


