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Sci di fondo

Sci di fondo – Desloges alza l’asticella: “Alle Olimpiadi per due medaglie”

Foto Credits Federico Angiolini

Dopo settimane di lavoro in vista delle Olimpiadi con la squadra, Mathis Desloges manda un segnale forte e chiaro in vista dei Giochi. Il fondista francese ha chiuso al nono posto la partenza in linea in tecnica classica disputata al Goms, un risultato che va ben oltre il semplice piazzamento e che rappresenta la sua migliore prestazione in questo format.

«La partenza era veloce e le condizioni erano difficili, soprattutto per la neve caduta la sera prima – ha raccontato Desloges a Ski ChronoÈ stata una gara dura, ma riuscire a mantenere un ritmo così elevato in classico è un ottimo segnale in vista dello skiathlon ai Giochi. È molto rassicurante».

Un riscontro importante, arrivato dopo oltre un mese lontano dalle competizioni, dedicato a un blocco di allenamento senza precedenti nella carriera del ventiduenne. «Era passato più di un mese dall’ultima gara. Abbiamo lavorato con un’intensità e un volume che non avevo mai affrontato prima, quattro settimane davvero molto cariche. Non sapevo come avrei reagito e sono rimasto piacevolmente sorpreso».

Un percorso costruito con un obiettivo preciso: arrivare pronto all’appuntamento olimpico, anche a costo di rinunce importanti come quella al Tour de Ski. «Quest’anno ho fatto tutto il possibile per ottenere un buon risultato ai Giochi. Ho dovuto fare scelte difficili, ma avevo un piano chiaro e ci ho sempre creduto. Lo staff e la Federazione hanno sostenuto dall’inizio alla fine. Sono molto felice di aver seguito questa preparazione con Jonas Forot e Thibaut Chêne».

Il transalpino non ha lasciato nulla al caso: nutrizione misurata con precisione, sonno ottimizzato, recupero scientificamente provato. «Mi sono allenato al mio ritmo, senza distrazioni. Non mi ero mai spinto così oltre nella preparazione generale. So perché l’ho fatto e sono felice di questa scelta».

Dopo un ultimo periodo di rifinitura a Prémanon, la squadra francese partirà martedì per l’Italia: «Partecipare è il culmine di tutto il lavoro fatto fin da bambino ma non ci vado per vivere l’emozione. Ci vado per portare a casa due medaglie, una individuale e una a squadre. Da un mese coltivo questo desiderio, tutto ciò che faccio è orientato a questo obiettivo. Non ho mai fatto le cose così bene e questo mi dà tranquillità. So che dovrò essere eccezionale. Non vedo l’ora».

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