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Milano-Cortina 2026 , Salto , Sci di fondo

Da Krista Pärmäkoski ai fratelli Prevc: lo sci nordico sventola le bandiere a Milano Cortina 2026

Photo Credits: Ruka Nordic

A soli tre giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali vengono messi a punto gli ultimi dettagli per la Cerimonia d’apertura, tra annunci ufficiali e indiscrezioni che trapelano dietro le quinte. L’evento, a metà strada tra liturgia e spettacolo, che andrà in scena tra Milano, Cortina e le altre venue di gara, riesce ad ogni edizione dei Giochi a coniugare sport, simboli e racconti, e la scelta dei portabandiera ne è uno dei più importanti capitoli.

Ogni delegazione affida il proprio vessillo nazionale a figure che rappresentano continuità, leadership e credibilità agonistica: atleti capaci di parlare al pubblico ancora prima di indossare il pettorale di gara. Quest’anno lo sci nordico è serbatoio privilegiato di campioni e di storie che possono rappresentare agli occhi del mondo il meglio dello spirito olimpico che andrà in scena.

In vista di Milano Cortina, alcune scelte sono già diventate ufficiali. A partire dall’Italia, che prima di Natale ha selezionato dallo sci di fondo Federico Pellegrino, atleta che negli anni ha saputo unire risultati, carisma e un ruolo sempre più centrale anche fuori dalle piste e che andrà ad unirsi ad Arianna Fontana nello sventolare il nostro tricolore nello stadio di San Siro, mentre a Cortina ci saranno Amos Mosaner e Federica Brignone. La Polonia ha puntato sull’esperienza e l’omaggio alla lunga e prestigiosa carriera di Kamil Stoch, veterano del salto con gli sci e volto simbolo per un’intera generazione.

In viaggio tra stili, tradizioni e percorsi personali che raccontano molto più di una sfilata con la bandiera tra le mani, attorno a loro si compone un mosaico internazionale che va dal meno noto fondista argentino Franco Dal Farra al suo collega romeno Paul Constantin Pepene, alla stella del fondo finlandese, Krista Pärmäkoski, che ha già messo al collo 5 medaglie olimpiche e affiancherà l’hockeista Mikko Lehtonen. “Non ho dovuto riflettere a lungo sulla risposta quando mi è stata posta questa domanda. È un onore e sono orgoglioso di portare la bandiera finlandese – ha dichiarato Pärmäkoski in una nota stampa, spiegando che si tratta di un grande sogno, sin da bambina – queste sono le ultime competizioni prestigiose della mia carriera e sono grata di aver ricevuto questo onore.”

Anche i fratelli Domen e Nika Prevc, saranno perfetti rappresentati della Slovenia. Nella “nazione del salto”, è anche la naturale prosecuzione di una storia in cui la disciplina è da tempo un pilastro dell’identità sportiva del Paese. Tuttavia, la bandiera slovena non è mai stata portata da fratelli, e mai da fratelli che erano stati anche leader della disciplina durante la stagione olimpica: gli atleti più attesi sui trampolini olimpici di Predazzo, di certo sventoleranno alta la bandiera del proprio Paese.

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