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Sci di fondo

Sci di fondo – Il tecnico russo Egor Sorin analizza la gara di Saveliy Korostelev nello skiathlon olimpico

Photo Credits: Fondo Italia

Tra i tanti temi emersi al termine dello skiathlon maschile di ieri, non può mancare il quarto posto dell’atleta AIN Saveliy Korostelev; il giovane russo, rientrato alle competizioni internazionali solo da metà dicembre a Davos, ha chiuso quarto la prima gara olimpica. E per qualche momento, subito dopo la gara, il 22enne ha potuto sperare di agguantare la medaglia di bronzo: il francese Mathis Desloges, infatti, ha commesso una piccola ingenuità nel corso della gara, sbagliando percorso e tagliando ra i prismi per rimettersi in carreggiata, azione che ha portato lo staff dell’atleta e quello dei norvegesi a presentare un ricorso. Il tutto si è concluso con un nulla di fatto, ma l’allenatore della nazionale russa di sci Egor Sorin ha commentato così l’episodio: “Saveliy non ha certo perso per questo – ha dichiarato all’emittente russa RT come si dice, tutto era nelle sue mani. I suoi tre avversari, incluso il francese, erano giustamente più forti. Quindi, come allenatore, non provo rancore o rabbia per questo.

Per il tecnico russo, il giovane fondista ha commesso diversi errori duranete la gara: “Il primo è stato nella parte in classico: mentre i norvegesi prendevano il rifornimento dopo un tratto impegnativo, Saveliy si è portato in testa e tutti lo hanno seguito, riposando dietro di lui. Avrebbe dovuto bere qualcosa nello stesso punto e seguire con calma gli altri. Attualmente non è il miglior sciatore al mondo, ma uno dei potenzialmente più forti, è fondamentale conservare il più possibile le energie durante la gara in modo che siano sufficienti per il traguardo.” L’altro aspetto che Sorin rimprovera a Korostelev è nella gestione delle discese: “In alcuni punti andava sul sicuro, si apriva troppo, rallentava. Nella discesa proprio prima dell’ultima salita, ha rallentato di nuovo e si è allontanato di alcuni metri dallo sciatore che lo precedeva. Di conseguenza, nel tratto finale ha dovuto recuperare quei metri di ritardo e consumare energie extra, che stavano già scarseggiando”.

Nel complesso, vista la situazione e gli avversari, una gara di cui si può essere soddisfatti e fa guardare con fiducia al prosieguo dei Giochi: “Se si fosse trovato quarto in discesa, avrebbe avuto una possibilità di lottare per il bronzo, ma così arrivare terzo si è rivelato difficile. In ogni caso, ha corso la sua gara migliore e merita solo elogi”

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