Il norvegese Johannes Hoestflot Klaebo resta imbattuto in questi Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 e conquista la medaglia d’oro anche nella gara a lui più ostica, la 10km in tecnica libera con partenza ad intervalli, davanti al francese Mathis Desloges ed al connazionale Einar Hedegart.
Martino Carollo è autore della miglior gara della carriera, concludendo con un brillante 7° posto.
Il fenomeno di Trondheim supera ogni possibile limite realizzando la migliore prestazione della carriera in una gara con partenza ad intervalli in tecnica libera, tipologia in cui mai aveva vinto prima in competizioni di primo livello né sui 15km, né sui 10km. Dopo una partenza più cauta, Partito col pettorale 44, con buon anticipo rispetto ad altri favoriti per la vittoria, Klaebo va all’attacco del tracciato nella parte centrale di gara, tra i 3700 metri ed i 7400 metri, dove scava i principali distacchi con gli avversari; più conservativo fino al passaggio dei 9 km, dà tutto negli ultimi 1000 metri facendo segnare il tempo di riferimento per tutti quelli venuti dopo di lui.
Inizialmente, il solo Desloges riesce a stargli vicino, passando nettamente davanti all’intertempo dei 1800m, salvo poi iniziare a perdere dal norvegese. Alla fine, il transalpino tiene molto bene nella seconda parte di gara, limitando il distacco a soli 4.9 secondi e dando immediatamente l’impressione di aver fatto realizzare un tempo utile per una medaglia.
L’unico che è sembrato realmente poter impensierire Klaebo è stato Hedegart, già vincitore 2 volte in stagione in questa tipologia di gara e considerato forse il principale favorito per la vittoria.
Infatti, il fondista e biatleta classe 2001 prende la testa della gara dopo 3.7 km e la mantiene di fatto fino ai 9 km, ma nella seconda parte di gara il vantaggio su Klaebo, che era salito fino ad un massimo di 5.5 secondi, si inizia progressivamente ad assottigliare, complice anche una neve sempre più deteriorata dal passaggio degli atleti e dalle temperature elevate (in tanti hanno gareggiato con delle divise a manica corta o addirittura solamente col pettorale di gara).
All’ultimo chilometro, il giovane norvegese era ancora in testa con solo 7 decimi di vantaggio sul connazionale, ma nei durissimi 1000 metri finali rimane senza energie, perdendo la vittoria ed anche il secondo posto e dovendosi “accontentare” della medaglia di bronzo.
La vittoria va così ad appannaggio di Johannes Hoestflot Klaebo, che entra sempre di più nella storia dello sci di fondo: sono per lui 10 medaglie olimpiche, accorciando sui connazionali Ole Einar Bjoernadalen (a 12) e Bjorn Daehlie (a 13), ma soprattutto li pareggia per numero di ori olimpici, salendo a quota 8, a cui si aggiunge anche Marit Bjoergen estendendo la lista anche in ambito femminile.
Inoltre, mai nessun fondista aveva vinto 3 ori individuali nella stessa edizione dei Giochi Olimpici. Dopo il percorso netto ai Mondiali dello scorso anno, considerando la Staffetta maschile e la Team Sprint un pro forma, la 50 km è forse l’unico ostacolo che lo separa da un’impresa davvero senza precedenti, che lo legittimerebbe ulteriormente come il più grande fondista di sempre, ruolo a cui già oggi può ambire con assolute credenziali.
Grandissimo argento per Desloges, ancora una volta il “primo degli umani” grazie ad un’altra prestazione sontuosa, che porta in dote al 22enne di Villard de Lans la seconda medaglia di questa Olimpiade di cui è assoluta rivelazione, visto che in Coppa del Mondo non è ancora salito sul podio.
Sul fronte italiano, grandissima prova per Martino Carollo, la cui 7° posizione finale rappresenta il miglior risultato in carriera, vantando in Coppa del Mondo un ottavo posto come miglior piazzamento. Il risultato di oggi è fondamentale per il classe 2003 di Borgo San Dalmazzo, perché gli consente di proporre una seria candidatura ad essere uno dei 4 frazionisti per la staffetta maschile di domenica, importantissima per i colori azzurri.
Simone Daprà è il secondo miglior azzurro al traguardo, in 17° posizione, mentre non una gran giornata per Davide Graz, che termina al 41° posto. Al via anche Simone Mocellini, 68°.
CLASSIFICA FINALE
- J. H. Klaebo (NOR) 20:36.2
- M. Desloger (FRA) +4.9
- E. hedegart (NOR) +14.0
- H. O. Amundsen (NOR) +24.0
- M. L. Nyenget (NOR) +27.3
- A. Musgrave (GBR) +30.1
- M. Carollo (ITA) +39.6
- H. Lapalus (FRA) +51.1
- T. Stephen (CAN) +54.1
- V. Lovera (FRA) +56.2
PIAZZAMENTI DEGLI ALTRI ITALIANI
17. S. Daprà +1:11.3
41. D. Graz +1:59.5
68. S. Mocellini +3:24.6

