Ad Anterselva è arrivata questa mattina la notizia più bella per l’Italia del biathlon: Rebecca Passler è stata riammessa ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 dopo che la Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia (Nadab) ha accolto il suo ricorso alla sospensione provvisoria seguita ad una positività al Letrozolo riconoscendo l’assunzione involontaria o la contaminazione inconsapevole della sostanza.
Passler si aggregherà alle compagne di squadra a partire da lunedì 16 febbraio, come ha annunciato la FISI nel comunicato di questa mattina, tornando a disposizione dello staff tecnico per le successive competizioni del programma a cinque cerchi.
In mattinata, il Direttore Tecnico della squadra azzurra, Klaus Hoellrigl, ha incontrato i media presso la Südtirol Arena per rispondere a qualche domanda, fugando ogni dubbio sull’eventuale presenza dell’atleta già nelle due gare del weekend: “La notizia è arrivata oggi alle 8 di mattina, Rebecca ha avuto una decina di giorni molto difficili, siamo alle Olimpiadi e sarebbe stato molto difficile o quasi impossibile buttarla in gara già domani con le altre quattro che stanno bene”.
Su come sia avvenuta la contaminazione, però, il DT azzurro non ha molto da dire: “Io non so nulla a riguardo, può essere che ci sia stata una contaminazione e su tutto il resto non posso darvi informazioni. Il valore è molto basso nel sangue, e questo spiegherebbe cosa è accaduto, ma come sia arrivato non tocca a me spiegarlo.”
A questo punto, come spiega il DT azzurro, sarà possibile eventualmente schierare l’altoatesina solo in occasione della staffetta femminile, eventualmente, in quanto non è attualmente tra le migliori 15 della classifica generale di Coppa del Mondo, né ha potuto prendere parte alle gare individuali, guadagnando punti utili per qualificarsi alla Mass Start.
“Lunedì sarà con la squadra, si allenerà sia lunedì che martedì e poi decideremo per la staffetta. Valuteremo, cercando di capire come sta sia fisicamente che mentalmente, e prenderemo la decisione migliore.”
Un altro aspetto su cui lo staff tecnico dovrà ragionare è ciò che potrebbe accadere nel futuro questa vicenda, soprattutto se dovesse arrivare una medaglia azzurra in staffetta: ci fosse un ricorso alla WADA, l’Italia rischierebbe di perdere la medaglia. Per questo, posto che Passler “può gareggiare, sul futuro non so cosa possa succedere” conclude Hoellrigl “per questo motivo noi facciamo un passo alla volta e prenderemo le decisioni migliori”.

