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Biathlon , Milano-Cortina 2026

Olimpiadi Milano-Cortina – Fillon Maillet oro senza tempo nella sprint di Anterselva! Argento a Christiansen, bronzo Laegreid, delude Giacomel

© Dmytro Yevenko

Una rimonta incredibile nell’ultimo giro! Quentin Fillon Maillet trova un altro oro alle olimpiadi, il quarto della sua carriera, aggiudicandosi la sprint di 10 km ad Anterselva. Il francese si è imposto al termine di una gara di livello strepitoso, dove in tantissimi tra i favoriti hanno trovato lo zero e sfoderato una prestazione solidissima sugli sci. Prova un po’ amarcord per Fillon Maillet, che per l’occasione sembra essere tornato quello che qualche anno fa aveva dominato in lungo e in largo il circuito del biathlon. Dopo la serie in piedi però un altro francese sembrava lanciato verso l’oro: Emilien Jacquelin.

Nel nome di Marco Pantani, il francese aveva fatto qualcosa di mai visto prima, partendo a tutta e trovando lo zero, con anche un poligono in piedi chiuso in 16″. L’estremo coraggio con cui aveva condotto la gara era coerente in pieno col personaggio e con le dichiarazioni di voler imitare il suo grande idolo, proprio Pantani, nel giorno in cui gareggiava col suo orecchino. L’omaggio al campione di Cesenatico era arrivato anche dopo il secondo poligono, quando, dopo essere uscito al comando, si era tolto la fascia di testa, ricordando il famoso lancio della bandana. Peccato per Jacquelin che l’ultimo giro gli abbia presentato il conto, con il compagno di squadra e i due norvegesi che l’hanno sopravanzato anche piuttosto nettamente.

Bravi ad approfittarne quindi i norvegesi Vetle Sjaastad Christiansen e Sturla Holm Laegreid, che, partiti in maniera più controllata e con poligoni puliti e gestiti al meglio, hanno poi sopravanzato nel finale di un’inezia il francese. Altro bronzo quindi per Laegreid, bravo a lasciarsi alle spalle le polemiche che lui stesso aveva agitato dopo l’individuale, beffando di soli due decimi Jacquelin. Deve accontentarsi del quinto posto nonostante lo zero Sebastian Samuelsson, mentre è sesto Johannes Dale-Skjevdal con due errori.

Purtroppo è arrivata una grande delusione per Tommaso Giacomel. L’azzurro è partito forte, ma ha pagato subito al poligono a terra, trovando due errori. Da lì è sostanzialmente uscito di gara di testa, calando il proprio ritmo e trovando un altro errore poi in piedi, chiudendo infine 22esimo a 1’43” dalla vetta, compromettendo in questo modo anche le proprie chance di medaglia per l’inseguimento. Grande delusione prima di tutto per lui, che riponeva grandissime speranze e aspettative su questa gara.

Il migliore azzurro è stato quindi Lukas Hofer, 13esimo con un errore nella serie in piedi. Gara regolare per lui, peccato per il bersaglio mancato, che altrimenti gli avrebbe consentito di entrare tra i top 10. Prestazione straordinaria invece per Nicola Romanin, che vive alla grande il suo sogno della convocazione olimpica, mettendo a segno il miglior risultato della carriera, con un 16esimo posto che vale tantissimo anche in ottica qualificazione per la mass start, che sarebbe un ulteriore premio alla sua costanza e alla sua determinazione. Bravissimo il carabiniere a non sbagliare al tiro e a difendersi alla grande anche sugli sci. Tre errori invece per Elia Zeni, 62esimo ed escluso dalla pursuit.

Hanno chiuso nei primi 10, ma con un ampio distacco anche Martin Ponsiluoma, Johan Olav Botn ed Eric Perrot, tutti con prove non prive di errori al tiro. 12esimo Campbell Wright, mentre sono da segnalare le prestazioni di due giovanissimi atleti al via, da tenere sicuramente d’occhio per il futuro. Clamoroso è infatti il 32esimo piazzamento, nonostante due errori al tiro, per il lettone Rihard Lozbers (1+1), atleta classe 2009, mentre il polacco Gregorz Galica (0+2), 19enne, si è anche lui qualificato per l’inseguimento con il 37esimo posto.

Classifica finale, TOP 10

  1. Q. Fillon Maillet (FRA) 22’53.1
  2. V. S. Christiansen (FRA) +13.7
  3. S. H. Laegreid (NOR) +15.9
  4. E. Jacquelin (FRA) +16.1
  5. S. Samuelsson (SVE) +25.0
  6. J. Dale-Skjevdal (NOR) +43.0
  7. M. Ponsiluoma (SVE) +46.7
  8. J. O. Botn (NOR) +58.2
  9. E. Perrot (FRA) +1’02.1
  10. P. Horn (GER) +1’09.2

Gli italiani in gara

13. L. Hofer +1’22.1

16. N. Romanin +1’34.4

22. T. Giacomel +1’43.3

62. E. Zeni +3’07.3

La classifica completa

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