Lukas Hofer ha dimostrato, come sovente capita, un buon passo sugli sci e una bella stabilità al tiro, peccato per l’errore in piedi, seguito da una smorfia, che gli ha pregiudicato la top 10 nella sprint olimpica maschile sulle nevi casalinghe di Anterselva. 13º al termine della gara e miglior azzurro di giornata, è intervenuto ai microfoni di FondoItalia, raccontando al nostro inviato in loco Giorgio Capodaglio le sue sensazioni.
“La gara in sé fosse stata in Coppa del Mondo non sarebbe neanche da buttare. 13º con distacchi non troppo esagerati come quattro anni fa, quando chiusi 14º e poi nell’inseguimento ho lottato per le medaglie per cui bisogna crederci fino all’ultimo anche domenica. Lo farò e vedremo come andrà. Oggi ho fatto qualche calcolo errato con il bicarbonato prima della gara e lo stomaco era sottosopra però si impara anche da questi errori e si va avanti”.
Dopodiché parla della prestazione di squadra: “Da un lato sono sorpreso dalla prestazione di Nicola (Romanin ndr) dall’altro no perché so che ha un gran bel tiro. Sono con lui in stanza e come si sta preparando e godendo queste Olimpiadi è davvero ammirevole. È focalizzato e riesce a fare quello che vuole fare e anche oggi l’ha dimostrato. Lo farà anche domenica e sono certo che lo vedremo anche in mass”.
Conclude con un consiglio a Tommaso Giacomel, arrivato ai Giochi con tante aspettative e finora non proprio soddisfatto delle proprie prestazioni: “A me spiace tanto vederlo così perché so quanto ci teneva e quanto è forte e cosa è in grado di fare. Alla fine ho fatto quasi tutta la gara con lui in pista e vederlo in quella situazione non è facile. Perché so quanto può far bene ma sono certo che si rifarà perché ci sono ancora tre gare di cui una di squadra dove tutti noi ci teniamo tantissimo. Lui ha tanto margine ed è importante che continui a crederci senza mai mollare”.

