Domani, sulle nevi della Val di Fiemme, il grande racconto dello sci di fondo femminile aggiunge uno dei suoi capitoli più attesi. A Lago di Tesero, teatro delle grandi sfide nordiche di questi Giochi Olimpici, va in scena la staffetta femminile, una gara che mescola tattica, resistenza e nervi saldi come poche altre.
Anche se quest’anno il format è assente nella Coppa del Mondo, rimane quello più amato e sentito da pubblico e square: quattro frazioni, le prime due in tecnica classica, le ultime due a skating. Qui non basta avere una fuoriclasse: serve una squadra completa ed equilibrata.
E se c’è una nazionale che arriva al via con l’aura della favorita, quella è senza dubbio la Svezia. Le scandinave hanno fin qui dominato il programma femminile. Nella sprint hanno firmato un en plein sul podio, dimostrando una profondità di squadra impressionante. Nelle gare distance, poi, è arrivata la sentenza definitiva: Ebba Andersson e Frida Karlsson hanno messo il sigillo con una doppietta pesantissima, prima nello skiathlon e poi nella 10 km a skating individuale. Conseguenza naturale era stata assegnare a Svahn, Andersson, Karlsson e Sundling il quartetto, con le prime due in classico e le altre due a chiudere a skating.
Le principali avversarie della Svezia sono storicamente le norvegesi, che a questi Giochi però hanno finora ottenuto un magro bottino, con il solo bronzo di Heidi Weng: ad affiancarla – lei sarà in quarta frazione – sono state scelte Kristin Austgulen Fosnaes, Astrid Oeyre Slind e Karoline Simpson Larsen.
Per il podio ci si può aspettare, proprio come a Trondheim, lotta a due tra Germania (Gimmler, Hennig Dotzler, Hoffmann, Fink) e Finlandia (Matintalo, Niskanen, Ryyttyy, Joensuu).
Per l’Italia, reduce dal settimo posto degli ultimi mondiali, come già annunciato saranno al via Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol.
L’appuntamento con la staffetta è alle ore 12.00.

