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Biathlon – Milano Cortina 2026, Dorothea Wierer: “Sono contenta per Lisa. Questa vittoria ci toglie tanta pressione”

© Simone Ferraro/CONI

Primo tempo di Pursuit time per una straordinaria Dorothea Wierer, la quale, partita con il pettorale numero 44, recupera 35 posizioni e conclude in nona posizione, con un solo errore al poligono e a meno di un minuto dalla zona medaglie, il suo ultimo inseguimento olimpico.

Al termine della gara è intervenuta in Mixed Zone ai microfoni di FondoItalia, con il nostro inviato presente ad Anterselva, Giorgio Capodaglio, al quale ha raccontato le sue sensazioni per questa giornata che è diventata storica ormai per i colori azzurri dopo il successo di Lisa Vittozzi.

“Non ero nemmeno sicura di partire oggi perché mi sentivo malissimo ed ero a corto di energie. Poi sono partita lo stesso perché sapendo che sarebbero venuti tanti miei amici, tifosi e la mia famiglia mi sarebbe dispiaciuto non essere in gara. È andata meglio del previsto e giro dopo giro andava sempre meglio. Sono sorpresa anch’io perché non ho ancora le sensazioni che ho di solito e molte energie ma sono molto più tranquilla adesso dopo le ultime tre gare nelle quali non ero proprio io. Sono contenta di aver fatto il miglior tempo totale ma non è servito per le medaglie (ride ndr). Sono contenta per Lisa e per l’ambiente. Non dico che fossimo delusi ma c’erano alte aspettative su di noi e tra noi e i maschi abbiamo avvertito un po’ di delusione nonostante l’argento nella mista. Questa vittoria ci toglie un bel peso e per la staffetta speriamo di essere belle pimpanti”.

Dopodiché si concentra su cosa significa vincere un big title in casa: “È veramente bello sentire l’inno nazionale qui. Tutti i tifosi che cantano, è veramente una bella sensazione”.

In seguito parla di come saranno le sue ultime gare: “Ero un po’ delusa dalle mie sensazioni più che altro. A parte il risultato di ieri, mi sarebbe dispiaciuto smettere con delle brutte sensazioni. Oggi, invece, già è andata meglio e spero che mercoledì e sabato andrà ancora meglio. Cercherò di godermele perché so già che sarà molto emozionante”.

Spiega, poi, anche il discorso materiali e neve e qualcosa sul caso Passler: “Una vittoria dà sempre slancio all’ambiente. Poi oggi è girato tutto per il verso giusto a Lisa e sono veramente contenta. Anche i materiali oggi erano molto performanti, quindi tutto ottimo. Alla fine non eravamo demoralizzati, poi con Rebecca tutto si è risolto nel miglior modo possibile e ci siamo resi conto che i giornali hanno montato su un caso che non c’era. Noi siamo tranquilli e non vediamo l’ora di averla in squadra”.

Continua raccontando cosa significa per lei aver contribuito a portare il biathlon così in alto nella scala della popolarità degli sport in Italia: “Sono consapevole di aver fatto tanto e spero che adesso i giovani continuino a fare tanto perché non è importante solo il risultato, ma tutto il resto. Spero che vada avanti così. Secondo me è uno sport così bello che però ha ancora non troppa attenzione da parte delle televisioni. Adesso che ci sono i Giochi in Italia è in alto poi viene subito dimenticato. Servono personaggi e serve gente che si impegna a farsi conoscere non solo tramite risultati ma anche su tutto il resto”.

Conclude parlando della visibilità del biathlon: “Il biathlon è da sempre uno sport bellissimo, molti biathleti in passato andavano a fare le gare di fondo ed erano davanti come Bjoerndalen e Berger. A differenza del fondo dobbiamo allenarci anche al tiro, quindi è normale che magari perdi qualcosa nel fondo, perché hai tante cose da fare. Abbiamo visto anche oggi con la medaglia di Hedegart che i biathleti sono bravi fondisti (ride ndr). Pur avendo più visibilità del fondo, secondo me è sempre troppo poca, perché non tutti i canali trasmettono il biathlon e sarebbe anche ora che si dessero una svegliata però non so da cosa dipende. In altri Paesi la televisione pubblica trasmette le gare, non vedo perché in Italia non si possa fare”.

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