Archiviati gli inseguimenti, l’avventura olimpica del biathlon ha superato ormai i giro di boa. In questa settimana, gli atleti saranno impegnati nelle staffette maschili e femminili e nelle mass start conclusive, ed è tempo per i tecnici di fare le opportune valutazioni per le migliori formazioni da schierare in pista per la gara a squadre. E le prime indicazioni arrivano dalla Norvegia.
Secondo il quotidiano norvegese Dagbladet, Dale sarebbe ad oggi escluso dal quartetto per la gara a squadre maschile, con Johan-Olav Botn, Sturla Holm Lægreid, Martin Uldal e Vetle Sjåstad Christiansen, selezionati, ma il direttore tecnico della squadra norvegese Per Arne Botnan non si sbilancia prima dell’annuncio ufficiale di domani: “Abbiamo sempre avuto un piano A. Non importa chi ci sarà, schiereremo una buona squadra.”
Il biathleta norvegese, ieri sesto nell’Inseguimento, ha ha il posto garantito in Mass Start grazie alla classifica generale di Coppa del Mondo in cui è attualmente sesto, e potrebbe sfruttare questo giorno extra di riposo per essere al meglio in vista della gara di venerdì. “Vorrei essere al via – commenta al quotidiano – ma capisco la logica. Ho corso tre o quattro staffette quest’anno e in una ho sbagliato.”
Con ben nove errori al poligono, Tandrevold prosegue il momento negativo al poligono e annuncia in Mixed Zone la sua esclusione dal quartetto per la staffetta: «Sono realista, voglio che al via ci sia la squadra migliore – ha spiegato a Dagbladet. – Mi sento parte della squadra migliore quando sono al massimo della forma, ma in questo momento sono troppo instabile per farne parte. Sono sicura che quella squadra potrà fare bene. Io la sosterrò nel miglior modo possibile».
La formazione probabile, come suggerisce NRK, sarà quella formata da Karoline Knotten, Marthe Kråkstad Johansen, Juni Arnekleiv e Maren Kirkeeide, ma la conferma arriverà domani in conferenza stampa. Le Olimpiadi quindi per Tandrevold, che non ha il posto garantito in Mass Start, si concludono qui: ma per la norvegese, allo stato attuale delle cose, è meglio restare ai margini. «Si ha sempre voglia di gareggiare, e avrei voluto correre sia la staffetta sia la mass start qui. Ma voglio che al via ci sia la squadra migliore, e in questo momento non mi sento la versione migliore di me stessa. E allora credo che sia la scelta giusta.» ha concluso a NRK.

